Sostenere la Gronda Nord di Crema e finanziare studi di fattibilità per valutare il collegamento con la strada della Melotta. Lo chiede il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, che ha presentato un ordine del giorno dedicato al potenziamento delle infrastrutture viarie del Cremasco durante la discussione del Programma regionale della mobilità e dei trasporti (PRMT), in corso ormai da una settimana in Consiglio regionale.
“Si tratta di interventi strategici per fluidificare il traffico e migliorare la sicurezza stradale – spiega Piloni -. La Gronda Nord è un’opera importante che l’amministrazione comunale sta portando avanti per alleggerire il traffico tra via Picco e via Indipendenza e migliorare il collegamento con l’area industriale di Santa Maria”.
“Il PRMT è lo strumento con cui la Lombardia definisce le proprie priorità infrastrutturali per i prossimi anni – ricorda il consigliere dem -. Con questo ordine del giorno chiediamo alla Regione di fare la propria parte al fianco degli enti locali, sostenendo la realizzazione della Gronda Nord anche alla luce dei rincari e accompagnando il territorio nello studio di un possibile collegamento con la Melotta. Un obiettivo che non è mai venuto meno, ma che i Comuni non possono affrontare da soli”.
“Il momento giusto sarebbe stato quindici anni fa, quando si stava realizzando la BreBeMi, ma l’allora amministrazione provinciale di centrodestra non portò avanti alcuna richiesta di compensazioni su questo fronte – prosegue Piloni -. E la scelta, compiuta sempre dal centrodestra alla guida della città di Crema, di realizzare il sottopasso di via Indipendenza anziché puntare sulla Gronda Nord, ha fatto perdere tempo e risorse preziose. Oggi tutto è più difficile, ma abbiamo fatto bene a trovare le risorse per riprendere l’opera e bene sta facendo l’amministrazione Bergamaschi a proseguire nonostante le difficoltà”.
“Il collegamento con la Melotta, del resto, non è un’idea nuova – puntualizza Piloni -. Era già previsto nel piano territoriale dei Comuni del nord-ovest cremasco, predisposto dalla Provincia di Cremona e approvato dai Consigli comunali interessati. Il progetto prevedeva di prolungare la Gronda Nord fino alla Melotta e, attraverso un nuovo tracciato tra Pieranica e Capralba, di raccordarsi alla nuova BreBeMi. Un piano condiviso e sottoscritto anche dalla Regione e dalle Province di Cremona e Bergamo, che avrebbe dato una risposta più ampia ai problemi della mobilità del territorio”.
“L’ex presidente provinciale Salini abbandonò quel percorso, insieme al Patto per lo sviluppo, nel silenzio dell’amministrazione comunale di Crema guidata dal centrodestra. Oggi dobbiamo ripartire da quella visione, sostenendo la Gronda Nord e verificando concretamente la possibilità di un collegamento con la Melotta, per migliorare la viabilità e ridurre il traffico pesante che attraversa i Comuni del territorio” conclude Piloni.






