Barcelona, secondo rifo minacce non realistiche gli si è spiegato chi erano quelli di Lealtà e Azione

Barcelona, secondo rifo minacce non realistiche gli si è spiegato chi erano quelli di Lealtà e Azione

Ha fatto discutere la proposta, lanciata da Beppe Bettenzoli sul suo profilo Facebook e segnalata da Sussurrandom, di boicottare il Barcelona dopo i fatti del 17 marzo. Una proposta che Beppe ci conferma anche in quattro chiacchiere della domenica mattina in piazza. La contrarietà agli eventi l’hanno espressa anche i due che attualmente abbiamo indicato come emergenti in rifo: Andrea Serena, Segretario Prc Cremasco e Rocco Albano, Portavoce Altra Europa con Tsipras:

Riteniamo che Crema non abbia bisogno di simili provocazioni da parte di organizzazioni di ispirazione fascista cui dovrebbe essere impedito, in virtù della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza, di dare vita a simili squallidi eventi. Sinceramente siamo poi convinti, a ragion veduta, che le minacce al proprietario del bar non siano realistiche, sebbene saranno poi gli organi preposti a dover chiarire.

Sul discorso minacce è sulla stessa linea d’onda anche Bettenzoli, “ma che minacce. Qualificandosi con nome e cognome e con calma qualcuno ha spiegato al proprietario del locale chi erano quelli a cui aveva affittato la sala. Tutto lì”.

Il punto di vista di Marco Pistone, come detto, lo raccoglierà presto il nostro Stefano Mauri. Per il resto, concludono Serena e Albano.

Chiediamo che in futuro sia posta maggiore attenzione da parte del Prefetto, dell’Amministrazione Comunale e delle Forze dell’Ordine, ad evitare il ripetersi di questi raduni che hanno richiesto un ingente dispiegamento di forze dell’ordine, a riprova del un potenziale destabilizzante per l’ordine pubblico da non sottovalutare, oltre che essere offensivi del sentimento antifascista della città.

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