Canti della Merla a Cremona domenica 4 febbraio con Pagine di Storia Cremasca

Canti della Merla a Cremona domenica 4 febbraio con Pagine di Storia Cremasca

L’Associazione Pagine di Storia Cremasca, con Sebastiano Guerini, ed il Centro Culturale Diocesano Gabriele Lucchi di Crema, guidato da Don Natale Grassi Scalvini, sono lieti di proporre il programma dell’evento di domenica 4 Febbraio 2024, in Piazza del Comune a Cremona ed invitarLa.

Programma:

Ore 16:00 – Da Piazza Stradivari, il Coro Armonia diretto dal Maestro Luca Tommaseo, con 20 canterini,

alzerà il primo canto intorno alla statua di Antonio Stradivari, perfetto trait-d’union tra i 2 universi della musica: quello della Civiltà contadina e quello degli Artisti di fama mondiale: i fratelli Amati (che entrano nella bottega diciannovenni all’inizio del ‘500 e in quel luogo vengono costruiti i primi violini della storia); Antonio Stradivari; il Divin Claudio Monteverdi.

Incamminandosi, entreranno dalle scale, nel cortile Federico II e, di slancio, nella Piazza del Comune, sempre intonando i Canti della Merla.

Si fermeranno innanzi al sagrato della cattedrale di Cremona, momento di raccoglimento e cantando, si avvieranno alla volta dell’Arengario dirimpetto, attraversando la Piazza ove è posizionato il Red Carpet lungo 30 metri, su cui faranno passerella gli artisti di Moscazzano, di Rovereto e di Credera.

Intanto Luigi Dossena, dedicando l’evento a Luciano Dacquati, alle ore 16:00 farà una breve sintesi dei Miti e delle Historiae che ruotano intorno al Grande Fiume, a Cremona e alla Merla: partendo dal momento in cui la merla da bianca diventa nera.

Il racconto parte dal II millenio a.C. , periodo a cui appartiene il primo aratro della Pianura Padana, strumento di modernizzazione del nucleo di contadini di quel tempo; passando per il mito di Ercole che, cercando il giardino delle Esperidi, girando per l’Italia, si ferma presso fiume Eridano e, narra una leggenda, fonda la città di Cremona; proseguendo con Fetonte, figlio di Apollo, alla guida del carro di Fuoco che, fulminato da Giove, finisce nel Po; infine Mefite, il cui Santuario sorgeva dove verrà costruita la Cattedrale. In verità sono i Romani che fondano la città, portando il culto della Dea Mefite, a seguito dell’insediamento di 6000 famiglie.

Ci onorerà l’Assessore Luca Burgazzi, che ringraziamo per questa apertura straordinaria, e l’invito è esteso al Sindaco, al Presidente della Provincia e alle Associazioni Cremonesi.

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