23 Ott 2026, Ven

Caritas, alluvione Nepal, gli aggiornamenti

 

Attivata una raccolta fondi dedicata sull’Iban intestato a Fondazione di religione

e di culto don Angelo Madeo, con causale “Emergenza Nepal”

 

La devastante ondata di piena che il 26 agosto scorso ha colpito il distretto di Rasuwa, al confine tra Nepal e Tibet, ha travolto villaggi, infrastrutture e interi tratti di strada, avanzando con una velocità eccezionale: in soli dieci minuti ha percorso oltre 14 chilometri.

La portata del disastro è drammatica: oltre 1.000 persone hanno perso la vita, mentre quasi 4.000 risultano ancora disperse, tra cui 590 cittadini stranieri e centinaia di lavoratori dei progetti idroelettrici.  Le operazioni di soccorso hanno permesso finora di evacuare circa 12.000 persone. E una delle sfide più critiche è rappresentata inoltre dalla gestione delle salme.

Le necessità più urgenti riguardano innanzitutto: ripari di emergenza, teli impermeabili, coperte, materassi, tende e materiali di protezione; cucine comunitarie, kit alimentari e acqua sicura. La situazione sanitaria è grave: oltre ai feriti, i presidi locali mancano di medicine, attrezzature, ambulanze e personale, mentre la gestione delle salme richiede materiali per il body management, supporto forense e strutture refrigerate. Le comunità necessitano anche di servizi igienici temporanei, kit WASH, illuminazione e strumenti di comunicazione. Particolarmente urgente è inoltre il supporto psicosociale, soprattutto per bambini e adolescenti traumatizzati. Circa 10.000 studenti sono infatti senza spazi educativi e un’attenzione particolare va data ai tantissimi orfani.

La rete Caritas si è attivata con risorse finanziarie e competenze tecniche specifiche.

Da parte sua Caritas Italiana ha contribuito immediatamente con un contributo finanziario di emergenza e continua a raccogliere le necessità dal terreno per poter continuare a contribuire anche al piano di medio-lungo periodo che la Caritas locale sta preparando.  Si sta pianificando anche un supporto tecnico specifico particolarmente in relazione al tema psico-sociale, per aiutare la popolazione a superare il trauma subito.

Anche la Conferenza episcopale lombarda ha assicurato l’impegno a sostenere, insieme a Caritas Italiana e con tutta la rete ecclesiale, l’opera di Caritas Nepal e delle comunità locali nell’assistenza alle persone colpite e nel cammino della ricostruzione.

Aderendo a tale indicazione Caritas Crema promuove in ambito locale una raccolta fondi sull’IBAN IT52N084415684000000022470 – presso la Banca di credito cooperativo Caravaggio e Cremasco – intestato a Fondazione di religione e di culto don Angelo Madeo, con causale “Emergenza Nepal”.

Evidenziando contestualmente – su esplicita richiesta di Caritas Nepal – di evitare raccolte di beni materiali da destinare alle comunità colpite da questa emergenza, anche e non solo in considerazione dei limiti logistici dovuti alla distanza.

 

Crema, 22.10.2026

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