Dalle donne alla crisi climatica, dai giovani alla Palestina. AVS Cremona: «La festa finisce, il lavoro nel territorio continua»
Si è conclusa domenica 6 settembre, negli spazi dell’Arci Santa Maria di Crema, la seconda edizione di Terra!, la Festa provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra Cremona.
Quattro serate di dibattiti, musica, cultura, cucina e socialità, tutte da tutto esaurito. Un risultato che ha superato le aspettative e confermato il valore di uno spazio aperto nel quale discutere dei temi del presente, costruire relazioni e avvicinare alla politica persone e generazioni diverse.
La festa si è aperta giovedì con l’incontro dedicato alle donne e alla politica. Rosita Viola, Cecilia Gipponi e Alessandra Fuccillo, moderate dalla giornalista Gloria Giavaldi, hanno ripercorso il cammino che dal primo voto delle donne e dal ruolo delle Madri costituenti ha condotto alle conquiste ottenute grazie alle lotte femministe. Al centro del confronto anche quanto resta ancora da fare: dal sostegno alla genitorialità al superamento delle disparità salariali, fino alla necessità di coltivare una cultura femminista nelle istituzioni e nella società.
Venerdì Terra! è entrata nel vivo con una serata dedicata alla crisi climatica. Teresa Bettinelli, Luciano Belotti, Andrea Ladina e Learco Limontini, moderati dal giornalista Riccardo Lionetto, hanno discusso delle politiche necessarie a livello globale e locale per affrontare un’emergenza i cui effetti sono sempre più evidenti anche nel territorio cremonese, recentemente colpito da eventi meteorologici estremi.
Ladina, ha in particolare sottolineato l’urgenza di lavorare anche a livello locale sui bilanci comunali con un “capitolo verde” che riguardi tutte le azioni necessarie di competenza comunale: incremento della produzione di energia solare, implementazione delle alberature, stop al consumo di suolo, piste ciclabili e riduzione dei rifiuti.
La serata è poi proseguita con i concerti dei Low Mondays e degli Hellekin Mascara davanti a un cortile gremito.
Sabato sono state le nuove generazioni a prendere la parola. L’incontro “Ascoltare per ricostruire”, organizzato dall’Unione dei Giovani di Sinistra e dai Giovani Europeisti Verdi, ha affrontato il disagio giovanile e il sentimento di vivere in una società alla quale spesso si fatica a sentirsi appartenere. Jari Villa, Niccolò Dazzi, Matteo Cigognini e la psicologa Marta Andreola, moderati dalla giornalista Martina Carioni, hanno discusso anche di sicurezza partendo dalle sue radici: riconoscere le fragilità, creare opportunità e spazi di partecipazione, costruire legami e non lasciare indietro nessuno.
Una serata nella quale sono stati giovani a parlare di giovani e di futuro e che ha riempito gli spazi dell’Arci Santa Maria oltre ogni aspettativa. Sul palco le giovanissime Kuklops, con un repertorio pop-rock capace di far cantare generazioni diverse, e gli Atomic Regret, che hanno chiuso la serata con il loro metal.
La giornata conclusiva è stata dedicata alla Palestina. Attraverso la mostra “Sumud”, Andrea Tosetti e Tina Maffezzoni di Cremona per la Palestina hanno dialogato con il giornalista Riccardo Maruti sulla sofferenza del popolo palestinese e sulla necessità di non permettere che il silenzio e l’assuefazione prendano il posto dell’attenzione e della responsabilità.
A chiudere la festa sono stati due cantautori. Paolo Losco, segretario provinciale di Sinistra Italiana ma per l’occasione in veste musicale, accompagnato da Roby Nassini, ha presentato alcuni dei suoi brani. Tra questi “Fino a un certo punto”, una canzone sull’ipocrisia del silenzio dell’Occidente di fronte alle violazioni e sulla fragilità del diritto internazionale. A seguire Alessandro Sipolo, accompagnato da Omar Ghazouli, ha proposto le canzoni tratte dai suoi dischi: storie di quotidianità, ultimi ed eresie contemporanee che raccontano un mondo che ha ancora molto da cambiare.
«Quattro serate da tutto esaurito sono un risultato che va oltre le nostre aspettative e ci consegna una responsabilità – dichiara il Coordinamento provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra Cremona –. Terra! ha dimostrato che esiste il bisogno di tornare a incontrarsi e discutere di politica, soprattutto quando lo si fa in modo aperto, tenendo insieme contenuti, cultura, musica e relazioni. La presenza di tante ragazze e tanti ragazzi, nel dibattito come sul palco e tra il pubblico, è uno dei risultati più importanti di questa edizione».
Fondamentale è stato il lavoro delle volontarie e dei volontari, di ogni età, che hanno reso possibili l’allestimento, l’accoglienza, la cucina e la gestione delle quattro giornate. A loro, all’Arci Santa Maria, agli ospiti, agli artisti e a tutte le persone che hanno partecipato va il ringraziamento di Alleanza Verdi e Sinistra Cremona.
«Terra! finisce, ma non ci fermiamo qui. Nei prossimi mesi continueremo le attività nel territorio per la pace, la giustizia sociale e ambientale e per costruire un futuro diverso per la provincia di Cremona e per il Paese».





