“Abbiamo un sogno: creare un ristorantino in cui il tempo libero e il lavoro vadano avanti mano nella mano, in cui gli orari di lavoro siano giusti, i giorni liberi di qualità, da passare con gli amici e la famiglia e l’ambiente di lavoro felice e sereno”.
Questa la filosofia che anima il ristorante: sostenibile (con orari a misura di dipendente e collaboratori), unico, inimitabile, no stress, fuori dal coro e dai soliti giri “Maia e Tas” di Crema. A proposito, il sogno poc’anzi descritto, alla fine l’hanno realizzato Sebastiano Dossena e i suoi compagni d’avventura. E nella capitale del Granducato del Tortello, oltre al “Maia”, brilla il “Bar e Tas” e, udite, udite, in piazzale Rimembranze, l’attesissima “Pizza e Tas”, la pizzeria secondo quelli del “Maia” è ufficialmente aperta. Ed è un gustoso e bello posto semplice. Intanto, via social, la pagina Instagram irriverente, politicamente scorretta e monella, “La Cucina del Maia”, sempre seguitissima, ecco ha allargato i suoi orizzonti: parla sempre del dietro le quinte della ristorazione, con un occhio all’attualità cremasca (e non solo). Nei giorni scorsi infatti, oltre ai mali della burocrazia italiana, l’acuto Sebastiano ha parlato, promuovendo l’iniziativa, della Bike Line cittadina di via IV Novembre.
stefano mauri






