Feerite a Morte di Serena Dandini messo in scena a Postino di Dovera

Feerite a Morte di Serena Dandini messo in scena a Postino di Dovera

Venerdì 15 novembre alle 21, presso Teatro Don Giancarlo Sali di Postino di Dovera, Patrizia Sacchelli e l’associazioe Napagù metteranno in scena lo spettacolo Ferite a morte di Serena Dandini in occasione della Giornata contro la violenza sulla donna. Ingresso libero

 

 

… FEMMINICIDIO …

(FERITE A MORTE – SERENA DANDINI)

Lo so, è una parola che non piace, molti storcono il naso davanti a questo termine.

Certo, se ne possono trovare altri più aggraziati o pertinenti, chiamiamolo pure come ci pare ma almeno affrontiamo il dramma per quello che è senza far finta che non esista, attitudine sempre in voga nel nostro Paese che aggiunge oltre al disinteresse un sarcasmo diffuso, come se il fenomeno fosse un’invenzione post-femminista di qualche reduce nostalgica sempre in vena di vittimismo:

“Dai muoiono tutti, uomini e donne, dov’è la differenza?”

Purtroppo è nei numeri e nella tipologia dei delitti che parlano chiaro e azzerano ogni polemica.

Sono quelli che superficialmente la cronaca nera chiama delitti passionali, frutto di liti in famiglia dove, si sa, è meglio non ficcare il naso.

Sono morti annunciate, che tutto il vicinato aveva previsto ma nessuno ha mosso un dito perché ognuno a casa sua fa come gli pare;

sono casi giudiziari che vengono liquidati come inevitabili conseguenze di un “improvviso raptus di follia” e invece sono la coerente conclusione di violenze durate a volte un’intera vita;

 

sono sentenze eseguite davanti agli occhi di una società incapace di riconoscere questo dramma antico, una platea che ha perso la forza di indignarsi quando le storie con le protagoniste  più giovani e piacenti sono trasformate in telenovelas nei programmi di “approfondimento giornalistico”.

 

FERITE a Morte

“Ferite a Morte” nasce come un progetto teatrale sul femminicidio scritto e diretto da Serena Dandini, una antologia di monologhi sulla falsariga della famosa Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master costruita con la collaborazione di Maura Misiti, ricercatrice del CNR.

I testi attingono alla cronaca e alle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”.

 

“Tutti i monologhi di ‘Ferite a morte’ – spiega Serena Dandini – ci parlano dei delitti annunciati, degli omicidi di donne da parte degli uomini che avrebbero dovuto amarle e proteggerle.

Non a caso i colpevoli sono spesso mariti, fidanzati o ex, una strage familiare che, con un’impressionante cadenza, continua tristemente a riempire le pagine della nostra cronaca quotidiana.

Dietro le persiane chiuse delle case italiane si nasconde una sofferenza silenziosa e l’omicidio è solo la punta di un iceberg di un percorso di soprusi e dolore che risponde al nome di violenza domestica.

 

Gli omicidi basati sul genere si manifestano in forme diverse ma ciò che accomuna di più tutte le donne del mondo è proprio l’uccisione a seguito di violenza pregressa subita nell’ambito di una relazione d’intimità.

Queste morti “annunciate”, vengono spesso etichettate come i soliti delitti passionali, fattacci di cronaca nera, liti di famiglia.

Le donne muoiono principalmente per mano dei loro mariti, ex-mariti, padri, fratelli, fidanzati o amanti, innamorati respinti.

Insomma per mano di uomini che avrebbero dovuto rappresentare una sicurezza.

 

… così vengono uccise una seconda volta …

 

L’evento teatrale vuole essere un’occasione di riflessione, un tentativo di coinvolgere l’opinione pubblica, i media e le istituzioni.

Per questo pensiamo che non bisogna smettere di parlarne e cercare, anche attraverso il teatro, di sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica”.

Serena Dandini

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