27 Ott 2026, Mar

Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico: spazio alla scultura con la mostra di Anna Ghilardi

“La materia tra le mani” verrà inaugurata il 6 novembre alle 18,00
 
Crema, 26 ottobre 2026 – Ghilardi: “Le mie opere si potranno toccare per accorciare le distanze con lo spettatore.”
 
Si è svolta la conferenza stampa di presentazione della mostra di scultura “La materia tra le mani” di Anna Ghilardi che verrà inaugurata venerdì 6 novembre alle ore 18,00 presso la Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico.
“Inauguriamo la stagione espositiva con artiste profondamente legate al nostro territorio, ma con linguaggi espressivi molto diversi e percorsi dal respiro internazionale. – dichiara Arwen Imperatori Antonucci, consigliere delegato della Fondazione San Domenico, con delega ad arte e cultura – Dalla fotografia di Gaia Anselmi passiamo stavolta alla scultura, esplorando la straordinaria capacità di Anna Ghilardi di lavorare con marmo e ceramica: materiali duri che tra le sue mani acquistano la duttilità della terracotta, in un dialogo evidente con l’eredità artistica paterna. I suoi volti incompiuti, talvolta quasi liquefatti, sembrano sospesi tra forma e dissoluzione. Smalti, cere e pigmenti intervengono sulle superfici, dando vita a una contaminazione materica in costante tensione trasformativa.”
 
Durante la conferenza stampa, l’artista è stata presentata dal critico d’arte Alberto Crespi: “Anna ha raggiunto una grande maturità grazie allo studio e alla dote nelle sue mani, ha ampliato il suo background, ereditando la passione del padre Agostino.
Anna mira alla presenza del volto umano. Lavorare sulla testa dove la mente elabora crea una prospettiva di speranza in questo periodo buio di violenze. Ogni scultura testimonia, infatti, il proprio tempo.
I passaggi sono tanti: dal bozzetto al lavoro con la cera – si vede come la luce attraversa la materia – alle maschere calcate sulla scultura –per far comprendere l’ottica di continuare a sperimentare sul materiale.
Sperimentare, appunto, significa darsi dei gradi di libertà, che di solito vengono soffocati da ragioni di mercato.”
 
Anna Ghilardi, classe 1985, scultrice originaria di Soncino, sviluppa la propria ricerca attraverso un rapporto diretto e quotidiano con il marmo e la ceramica, materia viva con cui instaurare un dialogo fatto di gesto, ascolto e tempo.
La sua pratica, profondamente manuale e lenta, si fonda sulla sottrazione: la forma emerge progressivamente dalla materia, rivelando le tracce del processo e della presenza del corpo. Il marmo non è soltanto materiale da modellare, ma uno spazio di trasformazione, capace di accogliere e restituire il segno del contatto.
La mostra raccoglie anni di lavoro e di ricerca svolti nel suo studio, In esposizione, una serie di sculture in marmo di Carrara e opere in ceramica, in cui la materia si fa luogo di ascolto e di continua metamorfosi.
Il lavoro di Anna Ghilardi nasce dal bisogno di ritornare al gesto essenziale, alla mano che tocca, incide e trasforma. Senza mediazioni, attraverso un processo lento e diretto, Anna Ghilardi instaura con la materia un dialogo in cui ogni segno custodisce una tensione tra forza e delicatezza, tra la resistenza della pietra e la sensibilità del tocco.
Le superfici trattengono la memoria del contatto, del tempo e del respiro che le ha attraversate. La materia non è distante né inerte: è vissuta, ascoltata, trasformata.
“Quello che desidero è accorciare le distanze con gli spettatori, perché voglio che tocchino le mie opere. Nel mondo dell’arte è sempre più frequente la frase ‘non toccare’, regola che io voglio rompere. Voglio ricreare un passaggio diretto dalle mie mani a quelle del visitatore.” – ha dichiarato l’artista.
Questo concetto si sposa con l’intento della Fondazione, ovvero quello di creare un’arte immersiva.
Anna Ghilardi ha rimarcato il concetto spiegando il motivo della scelta del titolo della mostra: “Le mani sono il primo luogo in cui nasce la mia scultura: mani che accarezzano, modellano e trasformano la materia, dando forma a un pensiero, a un’emozione, a qualcosa che prima non esisteva. Ma le mani non sono soltanto le mie. Vorrei che queste opere non restassero distanti, ma che potessero entrare in relazione con chi le incontra. Per questo invito i visitatori ad avvicinarsi, a toccarle, a sentirle tra le proprie mani.
La materia è viva, capace di parlare non soltanto agli occhi, ma anche alla pelle.
Perché ci sono cose che lo sguardo può intuire, ma che soltanto il tatto può davvero conoscere. ‘La materia tra le mani’ è questo: un incontro tra la materia e il gesto, tra chi crea e chi osserva, tra un’opera e le mani che, accogliendola, le danno ogni volta una nuova possibilità di esistere.”
 
La mostra, presso la Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico, sarà visitabile dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00, domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00, lunedì chiuso.
Ingresso libero.
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