Gloria Capitano, Signora della Notte”: “Gli assembramenti che temo di più? Quelli dei nuovi poveri dinanzi alla Caritas”

Gloria Capitano, Signora della Notte”: “Gli assembramenti che temo di più? Quelli dei nuovi poveri dinanzi alla Caritas”
Per qualcuno il rispetto dei malati e dei morti passa necessariamente per la rovina di vite innocenti, come usava nelle antiche società tribali, in cui si sacrificavano delle vittime per far cessare epidemie e carestie, guerre e siccità.
le stesse persone che lanciavano grida di dolore per ogni clandestino adesso, improvvisamente, ignorano quello che succede al vicino, anzi, lo ritengono del tutto necessario ed inevitabile, per il bene comune.
gli stessi strenui difensori dei diritti costituzionali adesso non battono ciglio davanti alla sospensione del diritto al lavoro di certe categorie e non rinuncerebbero ad un centesimo delle loro entrate a favore di chi, praticamente da un anno, non percepisce abbastanza per tirare avanti con dignità ed è sempre più spesso costretto a rivolgersi alla caritas.
non cediamo però alla tentazione di dividerci, di inasprire i toni ed accentuare le divergenze: rispettiamo le paure degli altri, ma facciamo rispettare le nostre posizioni, che non sono quelle di irresponsabilità e di noncuranza del pericolo, perché la vita non può finire e la salute può essere salvaguardata in modo diverso.
proprio in nome della vita e della salute stessa.
P.S. nella foto, gli assembramenti che mi preoccupano di più sono quelli alla Caritas dei nuovi poveri, creati dai provvedimenti per contrastare (male) il virus, non dalla pandemia, come vogliono farci credere, ma dalla loro incapacità nell’affrontarla.
Così postò sulla sua pagina Facebook Gloria Capitano, “Signora della Notte”, imprenditrice nel ramo della Movida (settore da salvaguardare e non da demonizzare poichè crea lavoro e divertimento) e titolare del mitico locale di Crema, aperto solo per asporto, “Babar”.
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