Bambini e ragazzi con autismo a più alta necessità di sostegno (livello 3) da gennaio rischiano di trovarsi senza operatori. Proprio così. Lo denuncia pubblicamente anche Anffas Crema, dopo che Anffas nazionale, Ledha, Anmic e Fand hanno espresso a Regione Lombardia tutta la loro preoccupazione per questa importante tematica. “Siamo davvero molto preoccupati – afferma Laura Bonomi, assistente sociale che si occupa della tutela del diritti, ma anche consigliere regionale di Anffas – per questa nuova modalità di gestione dei voucher. Regione ha deciso che gli interventi possano essere svolti solo dagli educatori sociosanitari, ma non ce ne sono abbastanza. Finora bastava un educatore sociopedagogico e sarà così fino al 31 dicembre prossimo. Il rischio che corrono le famiglie, da lì in poi, è quello di non poter più spendere il voucher assegnato da Asst per la mancanza di figure idonee a svolgere le attività necessarie. Principalmente sono i ragazzi con autismo di livello 3 ad aver bisogno di questa figura professionale”. Decine, nel Cremasco, quelli che fanno riferimento ad Anffas.
Senza educatori sociosanitari gli interventi potrebbero chiudere per mancanza di personale. In pratica, stando così le cose, a partire dal prossimo anno solo gli educatori sociosanitari saranno autorizzati a poter svolgere gli interventi, ma sono pochissimi anche nel nostro territorio. Le associazioni che si sono mobilitate, compresa quella cremasca, insistono che gli interventi non possono essere posticipati, ma avvenire in un determinato momento della vita di un bambino o di un ragazzo, in una precisa fase della crescita. “Se vengono rimandati perdono di efficacia. Inoltre, un bambino o ragazzo autistico non deve vedersi cambiare la figura di riferimento”, aggiunge Bonomi. Le prime lettere di preavviso stanno già arrivando alle famiglie ed è per questo che Anffas Crema alza la voce, invitando le famiglie interessate a segnalare l’arrivo delle comunicazioni riguardanti la futura modifica del servizio, così da valutare per tempo eventuali forme di tutela del diritto alla cura dei loro figli.






