Il calvario di Maria sul treno, “ma perchè non fanno un pullman per Cremona?”

Il calvario di Maria sul treno, “ma perchè non fanno un pullman per Cremona?”

Maria è disperata.Sono solo due mesi che faccio la pendolare Crema – Cremona e mi sento ad un passo dall’esaurimento”. Ci chiama dalla carrozza di un treno che sta arrivando in ritardo e dopo mille traversie. “La mia giornata di lavoro è finita ore fa. Al pensiero di dover ripartire domani mattina mi viene da piangere”.

Non possiamo che raccogliere il suo sfogo. E una voce come tante. Ma ha alzato il telefono e ci ha chiamato: “mi ha dato il tuo numero una amica. Volevo almeno sfogarmi un po’”, la lasciamo parlare. Siciliana, ha preso una cattedra a Cremona da 2 mesi, “mi avevano detto dei disagi dei treni ma pensavo che fossero esagerazioni. Che succedesse ogni tanto”.

Invece la realtà è diversa. Se ne è accorta subito. “Anche oggi. Eravamo tutti su un treno fermo in attesa che ripartisse. Alla fine un addetto ci ha detto che conveniva scendere ed aspettare quello dopo che tanto quello non sarebbe ripartito più. L’ha fatto come iniziativa personale mosso a pietà. Ufficialmente quel treno non era cancellato. Invece ogni giorno ne cancellano parecchi”.

Ha la voce quasi rotta. Per chi vede da fuori sembra una cosa assurda. “Ma perché non si fa una linea di pullman che va a Cremona? Almeno potremmo avere la scelta e abbandonare le ferrovie”, non abbiamo risposta. Ma giriamo la sua domanda a chi di dovere. Come ci sono pullman per Milano perché non farmi anche per Cremona? In effetti non ci avevamo mai pensato. La provincia è tagliata in due con i trasporti su gomma. Ci sarà un motivo?

Scusate se vi ho disturbato”, ma figurati Maria fallo ogni volta che vuoi se ti fa sentire meglio. Purtroppo oltre che ascoltarti e girare la tua domanda non posiamo fare altro.

Emanuele Mandelli

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