In che lingua cucini? A Rivolta l’integrazione passa per la cultura gastronomica

In che lingua cucini? A Rivolta l’integrazione passa per la cultura gastronomica

Gli studenti e le insegnanti della scuola di italiano per stranieri di Rivolta d’Adda gestita da 18 anni dalle Acli di Rivolta d’Adda hanno realizzato il libro In che lingua cucini (progetto grafico Gigi Brandazza).  Il libro, pagato dall’Acli (che riceve contributi dall’amministrazione comunale), dalla Banca dell’Adda e dall’associazione rivoltana Ildebranda, che da sempre contribuisce alla scuola, è in vendita a 12 euro. I guadagni saranno inviati in Sud Sudan.

Le insegnanti che hanno lavorato a realizzarlo sono Anna, Benedetta, Deborah, Dounia Saba (la mediatrice culturale), Elisa e Valentina. Come ha spiegato Elisa, l’idea dei un libro di ricette viene “dal fatto che questo è l’anno di Expo. Per questo abbiamo chiesto ad ogni studente di raccontarci una ricetta del suo Paese di provenienza. La cucina, non scordiamolo, è  un elemento di aggancio”. Da qui, la raccolta di 12 ricette a rappresentare quattro continenti. Tra le nazioni: Togo, Marocco, India, Perù, Equador e Sri Lanka. Valentina ha spiegato che gli studenti hanno portato la ricetta e insieme è stata tradotta in italiano.

Il primo anno, i docenti della scuola erano solo due: Cesare Sottocorno e Anita Cremonesi.Ora ci sono gli universitari e gli ex alunni, come Irina, Sukena e Nora. Il gruppo di studenti è di una trentina di persone.

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