La poesia magica della note in Marocco vista, fotografata e raccontata dal buon Arrigo Barbaglio

La poesia magica della note in Marocco vista, fotografata e raccontata dal buon Arrigo Barbaglio

ARRIVA ANCHE LA NOTTE, obbligatoria come in tutte le parti del mondo, ma qui le forze della VITA sembrano non volersi sedare un solo istante… e i falò contro il freddo e il buio, i pifferi e i tamburelli contro l’ ossessionate paura del silenzio, il fumo delle cucine da smontare prima dell’ alba… si va avanti così x ore e ore… e le ombre dei VISITATORI DEL TEMPO che si scaldano e si intrecciano sfuggevoli nel frenetico labirinto dalle pareti invisibili… tra scimmie e serpenti da non calpestare…procede così la notte, procede… poi arriveranno i carpentieri a smontare ogni cosa, affinché il mattino non veda nulla della baraonda notturna… e poi i carpentieri ancora a rimettere in piedi ogni cosa, dentro il castello di carta della vivace baldoria di massa contro la notte…così x 365 giorni l’anno, così per JAMAA EL FNA ( MArrakech, 23 fevrier 2019 – dal cell di Arrigo Barbaglio) 🙂

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