La Sindrome di Tourette di Pregioman compie dieci anni e aveva inquadrato il futuro di Crema

La Sindrome di Tourette di Pregioman compie dieci anni e aveva inquadrato il futuro di Crema

Continuando il nostro giro di ascolti dei dischi in free download presenti sul sito CreamTales.it, dove si trovano una cinquantina di produzioni legate al mondo hiphop e rap cremasco, approssimativamente dal 2002 ad oggi, ci approcciamo ad un disco uscito esattamente 10 anni fa ad opera di uno dei nomi che più circolano nella scena cremasca: Pregioman.

Da quel che capiamo, da quel che si legge, da quel che ci raccontano, Pregioman, al secolo Adel Al Kassem, nato a Crema nel 1988 di chiari origini arabe (e questo ci permetterebbe di entrare a piedi uniti nel discorso in atto in questi giorni scatenato dalla vicenda Bus dirottato… ma non lo faremo, forse) è uno che ce la sta facendo a vivere di musica. Pregioman infatti lavora come Sound engineer per il grosso studio milanese MassiveArtsStudios, o così ci racconta CreamTales. Sicuramente la sua mano sta dentro a una grande parte delle produzioni musicali cremasche degli ultimi anni.

In duo con Brakka nel 2013 ha pubblicato un disco molto ben recensito dai siti specializzati dal titolo Improponibili, uscito per l’etichetta Unlimited Platform “al presso di un pacchetto di Marlboro”. E con collaborazioni al di fuori del panorama locale (Mistaman, Lord Madness, Mifrà, Dalai, Trashow, Qza).

Del suo background cremasco racconta un po CreamTales. La vicinanza a storiche realtà graffitare locali quali ThClan e TKR e alla storica crew dei Sottoinsieme, è infatti Shy il beatmaker dei Sottoinsieme a produrre nel 2003 il suo primo demo Un inizio, che passa inosservato nell’allora sotterraneo panorama cremasco. Altre tre produzioni tra il 2004 e il 2008 (Nel nome della fotta, Silenzio in sala Vol.00, Work On Progress). Le gare di freestyle e jam in giro per la penisola.

Nel 2009 arriva il disco che abbiamo ascoltato dal titolo Sindrome di Tourette sedici brani celati sotto una copertina davvero bella, un foglio di ricovero dell’Ospedale di Crema. Che ci fosse già una buona mano a livello produttivo è evidente. A livello sonoro siamo dalle parti dei grandi classici americani con una spruzzata di grandi classici italiani alla Neffa (quando era di mezzo tra rap e pop diciamo).

C’è un brano in particolare su cui vogliamo puntare il riflettore. Il brano numero 10 si intitola Crema, si trova anche un video su You Tube. Tre minuti e sei secondi che sono meglio di tanti articoli di analisi sociologiche. Il ritornello da questo punto di vista è programmatico:

“La mia città ha troppi ostacoli, lega coi suoi tentacoli abbindola folle con moda e tabernacoli ci assetta agli spettacoli vende finti miracoli, Crema due facce che almeno una non calcoli. La mia città conta una scena contro il sistema che non dà tregua che vuole emergere per questo spera è estrema è vera sull’altro lato di una medaglia che si merita. Crema”.

Salvo poi continuare con: “Ma nel sottosuolo è pronto un sisma credimi”. Considerando che il disco ha dieci primavere sulle spalle e alla sua uscita Pregioman aveva 21 anni bisogna ammettere che il ragazzo ci ha visto davvero molto lontano. Sono tanti i brani dove torna il rapporto con la città e con le sue zone più opache. E sono tanti i brani dove Pregioman fa sentire tutto il disincanto di questa generazione “senza terra” che sono gli italiani di seconda generazione.

Questo disincanto lo si ritrova in Batti le manine, che ha un che di Frankie del primo periodo nel suono e nel ritornello e che recita” Io parlo di quelli che parlan troppo che puntano il dito contro uno specchio rotto e restano sotto“; in Confessioni in cui Pregioman parla con se stesso o con Adel cercando di calmarsi per quello che succede attorno; in Solo un altro mc dove dice “forse sono solo un altro rapper ma qui serve qualcuno che vi apra la mente su chi parla a questa gente”.

Immagino che in dieci anni Adel sia notevolmente cresciuto. Sul suo canale Soundcloud i brani proposti si fermano ad un anno fa e mi fanno capire che nel frattempo ha adottato come nome il suo nome di battesimo Adel appunto. E curiosando qua e la vedo che di produzioni e remix ne ha fatti parecchi. Da sentire.

Emanuele Mandelli

 

 

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