Le pulizie ospedaliere: tutto quello che c’è da sapere

Le pulizie ospedaliere: tutto quello che c’è da sapere

L’igiene, in ambito sanitario, è fondamentale. Numerose strutture ospedaliere si rivolgono a ditte specializzate per igienizzare gli ambienti e assicurare all’utenza e ai professionisti massimi livelli di pulizia.

Un ambiente sanificato e pulito permette di prevenire la diffusione di patologie e di salvaguardare la salute di tutti, soprattutto nelle cliniche e negli ospedali. Tali, in quanto rivolte alla cura e alla salvaguardia della salute delle persone, necessitano di interventi mirati che devono essere svolti con l’utilizzo di prodotti efficaci che scongiurino i rischi di infezioni batteriche o virali. Per tale motivo, nella pulizia di ambienti ospedalieri o ambulatoriali è decisivo ricorrere ad aziende altamente professionali di comprata esperienza nel settore. In Italia, vi sono numerose società che operano in varie regioni contribuendo all’efficienza del servizio sanitario nazionale. Uno dei fattori da tenere in considerazione è sicuramente la formazione degli operatori addetti a questo tipo di pulizia, che devono essere esperti in materia di rifiuti sanitari.

 

Pulizie ospedali e cliniche: i fattori da tenere in considerazione

Essendo un settore così delicato ed importante, la pulizia e la sanificazione degli ambienti e delle attrezzature ospedaliere e ambulatoriali non deve essere mai sottovalutata. Quindi, attraverso uno staff altamente qualificato bisogna garantire una pulizia costante con prodotti specifici e possibilmente ecosostenibili.

Ci sono tutta una serie di fattori di cui tener conto come le sanificazioni ambientali. Esse hanno una rilevanza primaria e si tratta di interventi mirati volti a contrastare i virus e i batteri. Le sanificazioni ambientali possono comprendere anche l’igienizzazione dei condizionatori e dei sistemi di trattamento dell’aria. Uno degli indicatori di qualità della ditta cui affidare la pulizia degli ambienti sanitari è la certificazione. Le ISO 9001 e ISO 14001 indicano che l’azienda adotta soltanto prodotti rispettosi dell’ambiente, a bassa tossicità, e con un basso impatto ambientale. Inoltre, tali prodotti devono essere registrati presso il Ministero della Salute come presidi medico-chirurgici.

 

La gestione dei rifiuti sanitari

Ogni giorno in Italia si producono circa 1.000 tonnellate di rifiuti sanitari pericolosi. Questi, talvolta, non vengono gestiti e smaltiti a dovere. Per tale motivo, è sempre più importante che gli addetti ai lavori riconoscano la tipologia di rifiuti sanitari e sappiano gestirne lo smaltimento, dopo aver effettuato un’attenta valutazione degli stessi.

Il tema della gestione e lo smaltimento dei rifiuti sanitari in Italia è stato regolamentato dal DPR 254/03 al fine di tutelare l’ambiente, la salute pubblica ed effettuare dei controlli efficaci. Per raggiungere questo obiettivo, la normativa ha previsto dei corsi di formazione destinati al personale che si occupa della gestione dei rifiuti provenienti da strutture sanitarie pubbliche e private. Tra queste vi sono: le strutture ospedaliere, le case di cura, i laboratori, gli ambulatori veterinari, gli studi medici, ecc.
I rifiuti si suddividono in diverse categorie in base alla loro derivazione alle rispettive caratteristiche. Ciò che è importante è il fatto che ogni tipologia di rifiuto va smaltito specificamente, in base alle sue caratteristiche e alla provenienza. In questo modo è possibile prevenire ogni tipo di smaltimento errato.

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