“Della serie Nemo propheta in patria – Cremaschi dimenticati, ecco un altro personaggio sconosciuto alla maggior parte dei concittadini: Leonardo Bonzi.
Definire questo personaggio poliedrico è forse riduttivo. Di nobili natali (era conte), nacque a Milano nel 1902 ma cremasco d’adozione. Ha avuto una vita avventurosa e rocambolesca, degna del protagonista della serie cinematografica citata nel titolo. Anni fa ho avuto la fortuna di visitare il piccolo Museo a lui dedicato che si trova a San Michele; in quell’occasione ho potuto scoprire le diverse sfaccettature di una figura veramente singolare.
Bonzi fu un eccellente e spericolato sportivo. Partecipò alle Olimpiadi invernali di Chamonix del 1924 come bobbista ma, in seguito al ribaltamento del mezzo, l’equipaggio non riuscì a portare a termine la gara.
Si riscattò prontamente nel tennis: fu più volte campione italiano e, nel 1929, si qualificò a Wimbledon e agli Internazionali di Francia. Esperto alpinista, aprì ben 17 nuove prime vie d’ascensione sulle montagne di tutto il mondo. Come esploratore, attraversò l’Iran, la Groenlandia, la catena dell’Atlante in Nord Africa, il Borneo e l’Amazzonia.
Appassionato del volo ed esperto aviatore, nel 1931 compì un’altra impresa da film. Avendo scommesso che sarebbe riuscito a scalare il Dente del Gigante sul Monte Bianco partendo e tornando da Milano in giornata, partì con il suo aereo personale (ecco il trucco) e atterrò direttamente sul ghiacciaio a 3.000 metri.
In fase di atterraggio, però, l’aereo si ribaltò sfasciandosi. Leonardo rimase ferito; ciò nonostante, riuscì a scendere a valle con gli sci, lasciando i rottami in quota. La faccenda ebbe anche risvolti diplomatici: Bonzi fu accusato dalle autorità francesi di aver sconfinato senza autorizzazione e di spionaggio. Solo le sue amicizie altolocate in campo diplomatico riuscirono ad appianare la questione.
Le sue avventure aeree non si fermarono qui:
• 1935: Effettua la trasvolata del Sahara.
• 1937: Sposa Elisa Lentati (prima donna italiana a ottenere il brevetto di volo). Come luna di miele, la coppia partì da Bombay con una Lancia Aprilia. Attraversando India, Afghanistan, Iran, Iraq e Siria, giunse a Beirut percorrendo le piste e le mulattiere del tempo.
• 1948: Compie la trasvolata atlantica con un aereo da turismo per raccogliere fondi di beneficenza.
Nel 1945 inizia la sua fase legata al cinema. Sposò in seconde nozze l’attrice Clara Calamai e fondò la casa di produzione “ATA Cinematografica” insieme a Carlo Ponti. Diresse e produsse documentari pluripremiati come Continente perduto (Premio Speciale della Giuria a Cannes nel 1955) e La muraglia cinese (David di Donatello nel 1958).
Fu anche scrittore: nel 1955 Hoepli pubblicò il volume “Continente perduto – Cronaca illustrata della spedizione italiana nelle Isole della Sonda e del Borneo”, interamente curato da Bonzi per raccontare nel dettaglio i costumi, le tradizioni e la natura selvaggia di quei luoghi. Nel 1961 si sposò per la terza volta, con Jacqueline de Rieupeyroux.
Ricco di famiglia, contrariamente ai rampolli dell’alta società che frequentava, Bonzi aveva un buon fiuto per gli affari e per le conoscenze giuste. Era infatti il proprietario dell’area nel Comune di Segrate dove sarebbero poi sorte Milano 2 e l’ospedale San Raffaele.
Nel 1968, vendette i terreni all’Edilnord di Silvio Berlusconi per una somma di circa tre miliardi di lire. Fu l’operazione finanziaria che consentì a quell’altro fenomeno di iniziare la sua irresistibile scalata al potere.
Leonardo Bonzi si spense a San Michele di Ripalta Cremasca nel 1977, lasciando dietro di sé il ricordo di una vita vissuta oltre ogni limite”.
Così ha postato via social Alberto Tuzza: ricercatore, esploratore, storico e scrittore…
stefano mauri






