Luca Barbareschi a Dagospia: Per recitare la mia parte nel film Dolceroma ho rubato un pochino da Valsecchi e da De Laurentiis

Luca Barbareschi a Dagospia: Per recitare la mia parte nel film Dolceroma ho rubato un pochino da Valsecchi e da De Laurentiis

Un produttore su di giri, un esordio disastroso, un’ attrice scomparsa. E poi intrighi, eccessi, vendette, strisce di coca, fiamme infernali, bagni nel miele. Liberamente ispirato al romanzo di Pino Corrias Dormiremo da vecchi (edito da Chiarelettere), il film di Fabio Resinaro Dolceroma (da giovedì in 200 sale) è un viaggio ironico e allucinato nel mondo dello spettacolo italiano, in mezzo a gente abituata a svendere l’ anima, disposta a tutto pur di far soldi: «L’ affresco che fa da sfondo alla vicenda – spiega il regista – riguarda una città contenitore metaforico di un dolce veleno, un luogo che intrappola la gente in una spirale viziosa».
Al centro del quadro la figura di Oscar Martello, affidata a Luca Barbareschi, produttore sullo schermo e nella realtà: «Il mio è il personaggio di un guascone, di un uomo senza freni inibitori, sono grato di quest’ occasione, finalmente ho potuto dire tutto quello che penso sul cinema, sulla vita, e sul mondo di m… in cui viviamo».
BARBARESCHI E GERINI – DOLCE ROMA
I modelli su cui Barbareschi ha costruito la sua performance sono vari: «Ho rubato da De Laurentiis, da Valsecchi, e poi ognuno di noi cerca sempre di mettere se stesso nel personaggio. Abbiamo offerto il ruolo a un sacco di attori, ma nessuno ha voluto farlo.Ci odiavano tutti, eravamo in pieno “MeToo”, e io ero quello che ha fatto lavorare Fausto Brizzi nel periodo in cui era scoppiato il caso molestie. Alla fine ho decisi di fare io Martello. Mi sono ricordato di tanti episodi, anche della volta in cui andai a casa del distributore di Summertime , che si rifiutava di distribuire il film e arrivò a chiudersi in bagno pur di non affrontarmi».
BARBARESCHI IN DOLCEROMA
L’ incursione delle Iene La sfuriata di Barbareschi, nel foyer stracolmodel suo teatro, l’ Eliseo, è interrotta dall’ incursione dell’ inviato delle Iene Filippo Roma. La realtà, come sempre, supera la fantasia e, dopo una quasi-colluttazione, Barbareschi commenta: «Con questo tipo di programmi Berlusconi produce tossicità, questo è fascismo dei media, quella persona ha interrotto il mio e il vostro lavoro, il Paese è in mano agli stercorari».
DOLCE ROMA
Sullo schermo, nei panni della consorte di Martello, recita Claudia Gerini, una dark lady implacabile: «Ho girato la scena del bagno nel miele il primo giorno sul set, ero nuda, si scivolava dappertutto. Mi sono preoccupata, poi è stato bello, è un film estremo, divertente, e i dialoghi tra m e Oscar sono folli». Al poliziotto Raul Ventura (Francesco Montanari) tocca il compito di cercare i colpevoli, denunciando truffe «in una città dove tutti cercano il loro posto al sole».
A Valentina Bellè quello trasformarsi in Jacaranda Ponti, protagonista del flop annunciato, rapita dalla criminalità organizzata: «E’ stato complicato interpretarla, non ho niente in comune con Jacaranda, una persona senza speranza, e non avevo nessuno cui ispirarmi, perché non conosco attrici come lei».
LUCA-BARBARESCHI – DOLCE ROMA
Il budget di Dolceroma si aggira sui 4milioni e mezzo di euro: «E’ un film spettacolare – fa sapere Barbareschi -, a Los Angeles, dove lo abbiamo presentato in anteprima, hanno pensato tutti che costasse molto di più».

Ah, ovviamente il Valsecchi citato dall’attore, regista e produttore Luca Barbareschi è noto produttore televisivo (Mister Tao Due insomma) e cinematografico Pietro Valsecchi da Crema. E sopra abbiamo letto uno stralcio dell’intervista di Barbareschi ripresa dal sito Dagospia.

Stefano Mauri

(Visited 157 times, 36 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.