Monsieur Antonio Bozzo, racconta la cena per l’anniversario di nozze con Madame Roberta Schira, alla Bassa di Salvirola

Monsieur Antonio Bozzo, racconta la cena per l’anniversario di nozze con Madame Roberta Schira, alla Bassa di Salvirola

L’anno scorso, il 24 settembre, mi sono sposato con Roberta Schira (lo sanno un po’ tutti, non lo abbiamo fatto in segreto). A Santa Margherita Ligure, cerimonia seguita da una meravigliosa cena alla Langosteria di Paraggi con i nostri figli, i parenti stretti e gli amici più cari. Una serata splendida, mite, sulla spiaggia illuminata da una luna che sembrava messa lì apposta da una coorte di supremi spiriti benefici, intenzionati ad augurarci buon prosieguo. È passato un anno, non ci siamo pentiti, e sappiamo intrecciare le nostre vite in guisa di radici d’alberi vicini. Come festeggiare la data anniversaria? Amiamo la Bassa, Crema e dintorni. E così stiamo festeggiando noi due soli, felici. Non in luoghi stellati, che stasera ci paiono tal quali i bossi, i ligustri e gli acanti di una poesia di Montale, ricercatezze rispetto agli erbosi fossi, ma in una vera trattoria di Salvirola, che espone l’insegna La Bassa. Stiamo cominciando la nostra cena romantica: siamo a salame, coppa e pancetta. Seguirà il risotto cacio e pepe (i formaggi del Cremasco lo consentono, ancorché paia un prestito romano), poi la carne e le patate fritte. Il dolce sarà forse una bertolina, spero l’abbiano. Roberta, critica gastronomica, ama questi posti (quando sono autentici) come la tavola dei cuochi più sperimentatori. Qui non siamo mai stati, ma da come inizia sono sicuro che ci troveremo bene e non abbiamo sbagliato a spingerci fin qui, beandoci pure di un tramonto che – i veri fotografi ci fulmineranno – lo smartphone ha colto nei suoi cangianti colori.

Così postò sulla sua pagina Facebook nei giorni scorsi Monsieur Antonio Bozzo, grande, grandissimo giornalista che, sì sa scrivere, comunicare, coinvolgere ed emozionare. Chapeau e auguri!

sm

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