Smog, occore una cabina di regia permanente altrimenti tocca solo aspettare… che piova

Smog, occore una cabina di regia permanente altrimenti tocca solo aspettare… che piova

Abbiamo solo una certezza , se nei prossimi giorni, come previsto , pioverà copiosamente, lo smog come per magia si dissolverà da solo. Poco importa se il problema rimane, l’importante è smettere di parlarne e in fretta. Si, perché quello che più interessa alla nostra classe Politica Italiana è nascondere sotto il tappeto la polvere, anche quella più sottile .

Non si scopre ora che le PM 10 , le PM5 il biossido di azoto, il monossido di carbonio e l’ozono se in alcuni periodi dell’anno superano, e li superano, certi livelli , questi diventano dannosi per la salute umana. Ma bisogna proprio arrivare sempre e comunque all’emergenza per decidere il da farsi? Abbiamo avuto davanti un anno o più anni interi per trovare soluzioni condivise almeno a livello Regionale , ma non si sono volute trovare soluzioni e metodi per attenuare il fenomeno che nel frattempo sta superando ogni limite di gravità.

Apprezzabile a Crema l’invito dell’Assessore Piloni nel voler coinvolgere la Provincia su questo tema , ancora più apprezzabile l’invito alla Regione a creare una cabina di regia , ma che a questo punto diventi permanente, perché passato il momento di massima attenzione mediatica, allentata la morsa dell’emergenza, il problema dell’inquinamento dell’aria rimane anche a più modeste quantità . E allora non se ne parlerà più , non fa più notizia e questo per certa politica è un obiettivo raggiunto.

No, questo modo di trascinare i problemi è anche il modo più mendace per non affrontarli . Eppure le soluzioni potrebbero già esserci , se non immediate quasi . Buone pratiche amministrative nel gestire Urbanistica, viabilità, parcheggi, raccolta rifiuti (limitiamo l’uso di mezzi a carburante con miscele e gasolio) si utilizzino mezzi elettrici, a metano e più piccoli, così anche per il trasporto urbano e quello commerciale con punti di raccolta esterni e mezzi elettrici in città , temperature regolate meglio, soprattutto nei centri commerciali, negozi, strutture pubbliche, localizzare i centri di servizio verso le periferie. Sono solo alcuni esempi per dire che se si vuole , si può . Certo lo sforzo lo dobbiamo fare tutti insieme da soli non serve. Dunque alla Regione Lombardia questo dobbiamo chiedere un aiuto concreto in tal senso e una decisa spinta alla mobilità pubblica, vera alternativa all’uso dell’auto privata , altrimenti è solo   “aria…fritta” .

Alvaro Dellera

 

 

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