Sri Lanka: la lacrima dell’India torna a sorridere

Sri Lanka: la lacrima dell’India torna a sorridere

“L’isola di Ceylon è un piccolo universo: racchiude svariate sfaccettature culturali, paesaggistiche e climatiche come se fosse grande una dozzina di Paesi” così parlava Sir Arthur C. Clarke, autore di fantascienza e inventore britannico trasferitosi a vivere in Sri Lanka.

Atmosfere magiche e panorami da sogno: lo Sri Lanka da scoprire

Ma lo Sri Lanka non è solo fatto di meraviglie naturalistiche, storiche e archeologiche che pure varrebbero da sole un viaggio. Ciò che lo rende un Paese unico e sorprendente, capace di conquistare il cuore di chi lo avvicina e di restare a lungo impresso nella memoria di chi ha la fortuna di viverlo anche se per lo spazio di una vacanza, sono le magiche atmosfere che si respirano, è la serenità che contagia chiunque entri in contatto con i suoi abitanti.

Ai viaggiatori occidentali sembrerà di essersi trasferiti in un’altra dimensione: in Sri Lanka i ritmi sono lenti e i suoi abitanti cordiali e rilassati e anche il tempo sembra scorrere in maniera diversa tanto che qui non è difficile perdere il conto dei giorni.

La popolazione srilankese: tra folklore e spiritualità

Un popolo che ha imparato a convivere pacificamente, nonostante la presenza di quattro diversi credi religiosi e malgrado sia composto da etnie di diversa origine. Un Paese che alcuni operatori turistici considerano il posto migliore per un primo approccio all’Oriente, per chi è alla sua prima esperienza al di fuori dei confini del mondo occidentale.

Un viaggio che è al tempo stesso spirituale e culturale, un’Isola che racchiude in sé ogni genere di paesaggio e che riempie gli occhi dei visitatori delle splendide sfumature del suo mare.

La difficile storia recente del paese

Eppure lo Sri Lanka non ha certo avuto vita facile, soprattutto negli ultimi decenni della sua storia. Il paese è stato, infatti, teatro di una guerra civile lunga 25 anni che ha visto fronteggiarsi il governo centrale e l’organizzazione Tigri Tamil, gruppo militare separatista che combatteva per la creazione di uno Stato indipendente a nord est del Paese.

Un conflitto atroce che ha avuto fine soltanto nel 2009 con la sconfitta definitiva del gruppo secessionista sotto il governo di Mahinda Rajapaksha e il ripristino della pace, ufficialmente sancita il 16 maggio dello stesso anno.

Come se non bastassero le devastazioni provocate dalla guerra civile, nel dicembre del 2004 lo Sri Lanka, insieme a Indonesia, India e Thailandia, è stato travolto da un catastrofico tsunami, con un bilancio finale di più di 300.000 vittime, e circa 4 milioni di sfollati.

Ma a volte la ruota gira e la vita concede nuove opportunità di riscatto: lasciatosi alle spalle gli anni peggiori e tutte le conseguenze del caso, oggi lo Sri Lanka è un Paese che guarda al futuro e, grazie a un a politica di espansione economica e di investimenti strategici, è finalmente tornato a sorridere e a sperare.

Lo Sri Lanka nascosto: le città perdute

La scoperta dei primi insediamenti dei monaci buddisti e degli inestimabili tesori nascosti, valse a alla regione centrale l’appellativo di “Triangolo culturale”: una porzione di Paese che gli amanti delle città perdute e delle rovine archeologiche non possono assolutamente mancare.

E’ qui che le antiche dinastie cingalesi stabilirono le loro capitali, realizzando capolavori architettonici di cui ancora oggi possiamo apprezzare la magnificenza e lo splendore.

Anuradhapura

Se la capitale Colombo ospita antichi templi buddisti, induisti, moschee e chiese a testimonianza degli antichi fasti, è ad Anuradhapura, prima capitale dell’antico regno, che si trova una stupefacente concentrazione di antiche meraviglie, fra edifici, templi, monasteri e opere di ingegneria.

Roccia del Leone

La Roccia del Leone, contrassegnata da due gigantesche zampe di leone scolpite nella pietra che fanno da porta di accesso della fortezza fatta edificare dal principe Kassada, assegna il nome alla città di Sigirya, imperdibile per i suoi bellissimi giardini acquatici, la scalinata stretta e ripida scavata nella roccia e decorata da splendidi affreschi e la vista mozzafiato sulla giungla circostante godibile dalla cima della fortezza.

Pollonaruwa

Divenuta capitale dello Sri Lanka nell’undicesimo secolo e rimasta tale per circa due secoli, Pollonaruwa è protetta dall’Unesco quale Patrimonio dell’Umanità. Celebre per il suo sito archeologico e le sue imponenti sculture, fra le quali risalta il Kalu Gal Vihara, capolavoro ricavato da un enorme blocco di granito monolitico nel quale sono stati intagliati e 4 raffigurazioni di Buddha e un tempio rupestre.

Dambulla

Meta parimenti irrinunciabile, Dambulla incanta per il suo famoso tempio e per le 5 grotte scavate nella roccia all’interno delle quali sono conservati affreschi e statue raffiguranti il Buddha in diverse posizioni ed espressioni.

Quando visitare lo Sri Lanka

Lo Sri Lanka ha un clima tropicale e una temperatura che oscilla fra i 26 e i 30 gradi durante tutto l’anno. Tuttavia la stagione della piogge varia a seconda della zona e va da dicembre a marzo sulle coste occidentali e meridionali e sulle montagne e da maggio a settembre sulla costa orientale.

Rivolgersi a un’agenzia turistica sarà il modo migliore per pianificare il vostro viaggio: in base al periodo in cui sceglierete di partire, si deciderà la destinazione, approfittando dei benefici della stagione secca senza rischiare di rinunciare a tappe fondamentali a causa di condizioni climatiche avverse.

Risorse utili per approfondire

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