Sus…surreale, pensionato

Sus…surreale, pensionato

Mi dice: “Con una badilata di profilo ti taglio in due di netto, dal cocomero ai maroni, uno per parte così non facciamo torto a nessuno.”

Gli dico: “Riflettiamo sulle circostanze, poi ognuno si assumerà le proprie responsabilità.”

Ora, è risaputo che il primo gennaio è un giorno festivo. Per tutti, o quasi. Il quasi sta per coloro che, piaccia o no, sono tenuti ad assicurare i servizi essenziali, come previsto da Ccnl.

Gli dico: “Tè, ascolta. Nanzittutto sei tè fuori posto e poi mi spieghi. Ma il pensionato addetto al controllo mattutino dei cantieri stradali, come lo collochi? In riposo coatto? Ne soffrirebbe, anche se fosse a svernare a Bordighera. Quando sono le sei del mattino, a me non me frega un cazzo che sia il primo gennaio, soprattutto se in giro c’è qualche scavo in corso.”

Mi dice: “Ti va bene che sono qui in buca…”

Gli dico: “Ecco, perché sei lì in buca a fare il crumiro?”

Mi dice: “La mia è una storia di necessità e guai se fai la spia!”

Gli dico: “Dipende, perché credo di essere l’unico pensionato al mondo che alle sei del mattino del primo gennaio trova un operaio in buca. Se la metto su Facebook, stai tranquillo che almeno un milione di ‘ai laiche’ non me li toglie nessuno. Poi pensa ai commenti dei colleghi invidiosi. Un trionfo!

Va’ avanti con la tua storia.”

Mi dice: “L’altro giorno lavoravo in buca col martello pneumatico. Sarà stato per le vibrazioni, di fatto ho perso un dente. Mica uno qualsiasi: l’unica capsula in oro massiccio 18 carati che avevo in bocca. Adesso la sto cercando.”

Gli dico: “Se è un molare, lascia perdere. L’ha trovato il Piero, un collega addetto alle verifiche notturne e che proprio ieri pomeriggio ha offerto da bere a tutti.”

Mi dice: “S’è così, lo cerco e poi lo copo a badilate, quel boia!”

Gli dico: “Tranquillo. Il Piero ha pagato da bere perché ha vinto 100 euro al gratta e vinci e il dente l’ha messo dentro un bicchiere, come si faceva da bambini quando cadevano i primi da latte. Mancia assicurata.”

Mi dice: “E quanto mi costa?”

Gli dico: “Un bottiglione, perché l’abbiamo lustrato per bene. Sembra nuovo. Vieni fuori di lì, che è il primo dell’anno.”

Mi dice: “Vecchio, come ti chiami?”

Gli dico: “Piero.”

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