Ticonzero per Winifred, atelier di arteterapia con Siria Bertorelli

Ticonzero per Winifred, atelier di arteterapia con Siria Bertorelli

Ticonzero per Winifred è un atelier di arteterapia pensato per gli spazi di Winifred, sostenuto dal partner Koala Cooperativa sociale, e guidato da Siria Bertorelli, artista multidisciplinare diplomata in Pittura e Arte e Antropologia del Sacro all’Accademia di Belle Arti di Brera, curatrice di mostre e progetti di Outsider Art con varie tipologie di fragilità sociali, e fondatrice dell’Associazione Culturale Bakelite e del Centro Ticonzero di Cremona, dove coordina progetti visuali.

Il nuovo progetto Ticonzero per Winifred è una sperimentazione che prevede a partire dal mese di marzo 2024 e fino a giugno 2024 tre incontri mensili in atelier dove persone con neurodivergenza compiono un percorso nei diversi ambiti della creatività, muovendosi tra collage, pittura e grafica, con lo scopo di sviluppare nuove possibilità interpretative e di crescita del benessere personale.

Ticonzero per Winifred è uno spazio creativo dedicato alla neurodiversità e aperto a tutti i tipi di disabilità, per chi è curioso e interessato a sperimentare. Non è necessario avere competenze di tipo artistico, l’atelier accoglie tutti gli utenti con diverse tipologie di disabilità, dove i linguaggi immaginari possono prendere forma. Non esiste un meglio o un peggio nella creatività. Il laboratorio sarà un mezzo di sperimentazione per arrivare a nuove visioni e soluzioni visuali alternative, dove l’utente trova il suo linguaggio e valorizza la percezione del suo io.

 

Informazioni e modalità di iscrizione

Chi è interessato può iscriversi tramite il link https://forms.gle/rywL7Eo9nY18RGqG9

L’iscrizione è obbligatoria e saranno ammessi un massimo di 8 partecipanti.

Sabato 2 marzo è prevista la presentazione dell’atelier in Winifred a partire dalle 9.30 con colloqui preliminari. L’atelier si terrà da sabato 9 marzo a sabato 15 giugno, per tre incontri mensili il sabato mattina dalle 9.30 alle 11.30, per un totale di 12 incontri nelle seguenti date: sabato 9 marzo, 16 marzo, 23 marzo; 6 aprile, 13 aprile, 20 aprile, 4 maggio, 11 maggio, 18 maggio, sabato 1 giugno, sabato 8 giugno, sabato 15 giugno.

 

L’assessore alla Cultura e Politiche Giovanili, Giorgio Cardile, ha sottolineato l’importanza dell’arte, e più in generale della cultura, dichiarando: “Uno degli obiettivi del mandato è quello di valorizzare la cultura quale strumento per creare una comunità inclusiva e unita, capace di prendersi cura e valorizzare le fragilità.

Ticonzero per Winifred ci offre una preziosa opportunità per riconoscere il potere dell’arte in questo percorso.

Arteterapia che ci porta nell’ambito dell’outsider art, cioè in quel contesto di produzione artistica spontanea realizzata da persone con un talento nascosto, tra i quali spesso individui fragili, che non appartengono ai percorsi artistici convenzionali.

Ecco che l’arte diventa non solo un mezzo di espressione, ma anche uno strumento terapeutico che può favorire la crescita personale e il benessere psico-fisico.

 La cultura è il cuore pulsante della nostra comunità, un’opportunità di crescita e di arricchimento per tutti. Attraverso la promozione di eventi culturali inclusivi e l’accesso facilitato ai servizi giovanili, intendiamo creare un ambiente stimolante e accogliente per i giovani cittadini, offrendo loro le risorse e le opportunità necessarie per sviluppare il loro potenziale e contribuire attivamente alla vita della nostra città.”

 

Nicolò Bassi, presidente del partner Koala Cooperativa Sociale, sottolinea l’impegno di Koala all’interno del progetto Winifred: “Koala è stato un partner determinato fin dall’inizio di questa avventura, mostrando coraggio nel promuovere l’inclusione e nell’aprire le porte di questo mondo anche a coloro che potrebbero sentirsi esclusi. Il nostro impegno si estende oltre la semplice partecipazione: attraverso un percorso formativo condiviso con Siria Bertorelli e i nostri educatori, cerchiamo di rispondere in modo concreto ai bisogni del territorio. La collaborazione con Koala è stata proficua e speriamo che possa continuare nel tempo. Siamo particolarmente attenti a sviluppare nuove e innovative modalità di apertura, che arricchiscano ulteriormente il panorama delle cure e dell’assistenza. Ogni incontro con le persone coinvolte rappresenta un’opportunità di crescita e di arricchimento reciproco.”

 

L’assessora all’Istruzione, Emanuela Nichetti, ha aggiunto: “I corsi di Winifred offrono sempre opportunità uniche e innovative di formazione. Questo corso, però, ha qualcosa in più. Non si limita infatti a presentare tecniche e a potenziare competenze artistiche, ma promuove capacità di espressione e creatività in giovani e adulti con fragilità. Riempie di orgoglio vedere come Winifred sia cresciuto e abbia sviluppato in sé la forza di sostenere un’iniziativa che, attraverso l’arte e la creatività, aiuta chi fatica ad esprimersi con la sola parola, dandogli la possibilità di farlo con nuovi strumenti artistici e linguaggi non verbali. È questo un modo concreto per estendere anche a chi ha disabilità neurocognitive il diritto di esprimere se stesso e di poterlo fare attraverso un atto creativo, all’interno di un percorso che favorisce il benessere, l’autostima e lo sviluppo psico-fisico, e in un’ottica di pari opportunità e integrazione”

 

Infine, l’assessora al Welfare, Anastasie Musumary, ha evidenziato l’importanza dell’inclusione sociale e dell’attenzione alla neurodiversità e alle diverse abilità: “Ticonzero per Winifred rappresenta un passo avanti significativo nel promuovere la consapevolezza e l’inclusione delle persone con neurodiversità e tutte le forme di disabilità. Questo progetto offre ai ragazzi l’opportunità di ritrovare la passione per l’arte e, attraverso la creatività, dare forma alla loro immaginazione. Crea uno spazio sicuro, accogliente dove tutti possono sentirsi valorizzati e apprezzati. Siamo impegnati a sostenere questa iniziativa e a lavorare per una comunità più inclusiva e solidale. L’arte e l’arteterapia possono svolgere un ruolo cruciale nel promuovere l’autostima e la socializzazione tra gli individui. Obiettivo primario è l’inclusione sociale, per costruire una città in cui ogni individuo possa sentirsi protetto, sostenuto e valorizzato.”

 

Atelier di arteterapia con Siria Bertorelli. L’arteterapia è una metodologia che utilizza tecniche, materiali e criteri di decodifica che possono essere usati a scopi preventivi, riabilitativi, di sostegno e terapeutici, che ha come obiettivo generale il benessere psico-fisico e il miglioramento dell’esistenza, indirizzando il lavoro sul rafforzamento della parte sana e delle abilità residue della persona. L’arteterapeuta può dunque inserirsi nei diversi percorsi di prevenzione, essere integrata in un approccio di cura multidisciplinare, affiancando il supporto psicologico ed assistenziale, ad integrazione degli aspetti emozionali con le terapie mediche. L’arteterapia può essere un utile strumento educativo, rieducativo e terapeutico per coloro che non utilizzano facilmente il linguaggio verbale a causa di disturbi dell’apprendimento, disabilità, demenza, disfunzioni neuromotorie, problemi cognitivi o affettivi, disturbi psichici, handicap socioculturali etc.  La sua efficacia, secondo un modello teorico italiano tra i più affermati in questo settore, il Modello Polisegnico, trova radici nella capacità comunicativa delle immagini. Seguendo il Modello arteterapeutico Polisegnico si accompagna l’utente ad esprimersi con il linguaggio dell’arte e a diventare esperto nella comunicazione non verbale. Il prodotto artistico (con linee, forma, colore, spazio, volume) diventa luogo di relazione, veicola contenuti attraverso la grammatica dell’arte e crea spazi comunicativi condivisi e differenti rispetto al linguaggio verbale.

 

Potenzialità dell’atelier di arteterapia: il luogo dove si svolge il percorso di arteterapia è uno spazio di intimità e di libertà, nel quale immagini, parole e persone coinvolte provano sufficiente sicurezza per relazionarsi, interagire, trovare vie di cambiamento e sentirsi cambiare, uno spazio in cui tutto si può dire e rappresentare, con la libertà (e le regole) dell’arte. Lo spazio è pensato sul concetto dei 4 ANGOLI (materiali secchi, materiali umidi, scultura, new media) con mensole e ripiani su cui tenere in vista i materiali da usare e i lavori più recenti da completare. Questo contribuisce alla socializzazione delle opere prodotte, suscitando interesse e commenti da parte degli altri partecipanti al gruppo, invogliando lo stesso autore ad un maggiore investimento sul proprio lavoro. Inoltre è pensato con un’atmosfera quanto più possibile simile a quella di un normale atelier d’arte, dove gli oggetti sono riconosciuti come tendenti al bello. Ogni utente frequentante l’Atelier possiede una cartella personale  in cui riporre i lavori terminati: è infatti la serie di lavori eseguiti che dà il senso di una progressione, di un cammino fatto, di un discorso che che si va abbozzando e poi perfezionando.

 

L’atelier situato in un luogo della cultura come il complesso di Sant’Agostino, con Winifred e il Museo Civico, è integrato nel tessuto sociale e culturale, e favorisce incontri con artisti, studenti, amatori d’arte, volontari. Può avvantaggiarsi della vicinanza di altre sedi associative, in modo da favorire la relazione con altre tipologie di cittadinanza, evita l’isolamento del vivere solamente in luoghi deputati alla cura. Attraverso la doppia funzione -psicologica e artistica dell’arteterapeuta – si possono stabilire contatti e relazioni con istituzioni di vario genere preposte a fornire servizi socio-sanitari e culturali.

 

Siria Bertorelli è nata a Crema nel 1978, vive e lavora a Cremona. Diplomata in Pittura e in Arte e Antropologia del Sacro all’Accademia di Belle Arti di Brera si è specializzata in seguito in Arteterapia, Didattica dell’arte e Comunicazione Visuale. Fondatrice dell’Associazione Culturale Bakelite, ha collaborato con l’Associazione Tapirulan, diretto la galleria Pikidi di Cremona, curato mostre e progetti di Outsider Art e progetti espressivi con varie tipologie di fragilità sociali. Fondatrice di Centro Ticonzero, coordina i progetti visuali e conduce l’Atelier dell’associazione.

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