Il settimo e ottavo atto di concessione del GSE premiano 44 nuovi progetti di soci
delle CER del Cremasco, compresi 10 Comuni.
Salgono così a 133 gli impianti finanziati con il 40% a fondo perduto.
Nel frattempo, 6 configurazioni sono ormai attive e iniziano a incassare gli incentivi.
Crema, 8 settembre 2026 – Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha recentemente pubblicato il settimo e ottavo atto di concessione dei contributi PNRR destinati ai soci delle Comunità Energetiche Rinnovabili per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici.
Grazie al recente rifinanziamento della misura con ulteriori 246 milioni di euro, sono state rese finanziabili le domande – inizialmente escluse per esaurimento fondi – presentate a fine novembre 2025. Tra queste figurano numerose progettualità provenienti proprio dal territorio cremasco.
Il 40% a fondo perduto per 44 nuovi impianti del Cremasco
Il nuovo provvedimento del GSE ha un impatto diretto ed estremamente concreto per il nostro territorio: nelle ultime tranche di finanziamento, sono ben 44 i progetti di impianti fotovoltaici di soci aderenti alle CER del Cremasco ad essere stati ammessi alle agevolazioni.
Nel dettaglio, per quanto riguarda le CER del nostro territorio:
- 44 progetti di impianti fotovoltaici di soci aderenti alle CER locali ammessi alle ultime tranche di agevolazioni. Cittadini, imprese ed enti locali che hanno scelto di entrare nelle Comunità Energetiche del Cremasco potranno quindi beneficiare di un contributo del 40% a fondo perduto per la realizzazione dei propri impianti solari.
- Oltre 1,5 milioni di euro di finanziamenti destinati ai soci CER del Cremasco in queste ultime tranche di finanziamento.
- Oltre 3,5 MegaWatt di nuova potenza nominale complessiva dei 44 nuovi impianti finanziati, che verranno configurati nelle CER del Cremasco contribuendo a massimizzare l’energia condivisa dalle Comunità Energetiche.
- 10 Comuni del Cremasco beneficiari di questi finanziamenti per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici su edifici e strutture pubbliche (Castelleone, Chieve, Credera Rubbiano, Dovera, Genivolta, Offanengo, Pizzighettone, Ripalta Arpina, Sergnano e Trigolo).
Il bilancio complessivo dei finanziamenti nel Cremasco grazie alle CER: 133 impianti e 8,5 MW
Queste ultime importanti erogazioni si sommano alle sei precedenti tranche emesse dal GSE tra maggio e luglio 2026. Il bilancio complessivo dei benefici economici intercettati sul nostro territorio, esclusivamente per nuovi impianti fotovoltaici di soci CER, è oggi di assoluto rilievo:
- Impianti soci CER del Cremasco finanziati (totale complessivo): 133
- Soci CER del Cremasco beneficiari (totale complessivo): 122
- Potenza impianti CER Cremasco ammessi al contributo (totale complessivo): 8,5 MW
- Contributo erogato ai soci delle CER del Cremasco (totale complessivo): 783.000 €
“L’impegno per la promozione e la nascita delle CER ha innescato un volano economico importante per lo sviluppo sostenibile del territorio – dichiara Bruno Garatti, Amministratore Delegato di ConsorzioIT, che per conto dei Comuni del Cremasco ha curato la costituzione delle Comunità Energetiche e ne coordina la gestione – Quest’ultima erogazione, che si aggiunge alle precedenti, conferma quanto la creazione delle CER cremasche sia stata una scelta strategica da parte dei nostri Sindaci. Nel Cremasco non parliamo più di transizione ecologica solo in astratto, ma di un’opportunità concreta che ha permesso a numerosi cittadini, imprese e agli stessi enti locali di accedere a risorse a fondo perduto per quasi 4 milioni di euro. È la dimostrazione che fare sistema attorno all’energia premia il territorio e stimola gli investimenti locali.
Così Gianni Rossoni, presidente dell’Area Omogenea Cremasca: “Le Comunità Energetiche Rinnovabili, come tutti i progetti di medio-lungo periodo che coinvolgono una pluralità di soggetti, non sono state facili da progettare e sviluppare. E Peraltro molta strada resta ancora da fare. Ma sono convinto che, una volta a regime, saranno proprio iniziative come questa a fare la differenza tra i territori che dimostrano una visione lungimirante e quelli che, viceversa, rischiano di restare fermi. Il Cremasco sta dimostrando, nei fatti, di voler guardare avanti in modo compatto e condiviso. Un ringraziamento particolare va a ConsorzioIT, che anche in questa complessa sfida si è confermato il vero motore operativo dell’Area Omogenea, fornendo un supporto indispensabile ai nostri Comuni”.
L’avvio delle configurazioni energetiche: dalla costituzione alla condivisione dell’energia
Oltre all’arrivo dei contributi PNRR, procede a passo spedito anche l’iter di avvio operativo vero e proprio delle Comunità per la condivisione dell’energia. Il GSE ha infatti recentemente chiuso positivamente l’istruttoria per diverse configurazioni delle CER cremasche.
Ad oggi sono 6 su 11 le configurazioni ufficialmente attive: Palate e Fontanili 1, Oglio Serio 2, Valle dell’Adda 1, Valle dell’Adda 2, Adda Serio e Fulcheria. Sono invece in fase istruttoria o di valutazione avanzata (con esiti attesi a breve da parte del GSE) le restanti 5 configurazioni, afferenti alle CER Palate e Fontanili 2, Alto Cremasco, Gerundo, Oglio Serio 1 e Crema.
L’attivazione ufficiale da parte del GSE di queste prime configurazioni non è un mero passaggio burocratico. Rappresenta il momento di svolta in cui il percorso delle CER del Cremasco passa dalla fase costitutiva e progettuale a quella pienamente operativa: le Comunità sono ora formalmente autorizzate a gestire la produzione e la condivisione fisica dell’energia rinnovabile tra i propri membri e, di conseguenza, a maturare e incassare i previsti incentivi economici statali.
Il Quadro Associativo delle 8 CER
La struttura delle 8 Comunità Energetiche del Cremasco rappresenta un modello quasi unico di sinergia territoriale, capace di aggregare enti pubblici, istituzioni religiose, cittadini e imprese. Il quadro aggiornato dei membri formalmente aderenti evidenzia una base associativa ampia e consolidata:
- Enti Fondatori Pubblici: 53 Comuni del territorio cremasco
- Enti Fondatori Religiosi: 3 Diocesi e 10 Parrocchie del territorio
- Totale associati: 1.047 soci complessivi suddivisi tra le 8 realtà territoriali.
- Profilo dei Soci: 213 soci iscritti in qualità di Produttori (enti o privati dotati di impianti) e 834 iscritti in qualità di puri Consumatori
Le prospettive energetiche ed economiche per il territorio
I piani di sviluppo prevedono una progressiva e decisa espansione del parco impianti, integrando i fotovoltaici già in funzione con i progetti in fase di completamento o di nuova costruzione, spinti proprio dai recenti contributi PNRR:
- Potenza attuale installata: 1.195 kWp complessivi di impianti già realizzati al 30 giugno 2026.
- Potenza complessiva attesa a regime: 9.519 kWp, sulla base della pianificazione dei progetti in corso.
Questo percorso si traduce in vantaggi ambientali (riduzione delle emissioni di CO2 e promozione di stili di vita sostenibili e solidali), ma anche in ricadute sociali ed economiche molto tangibili per chi vi partecipa. Secondo le prime stime – calcolate su uno scenario a regime con tutti gli impianti in funzione e un equilibrio tra i profili di produzione oraria e i consumi dei soci – le 8 CER del Cremasco potranno generare incentivi annui complessivi stimati in circa 1 milione di euro.
Si tratta di risorse “nuove” che, generate dalla condivisione virtuosa dell’energia, verranno redistribuite sul territorio a vantaggio dei membri della comunità, permettendo di alleggerire le bollette di cittadini e imprese e offrendo ai Comuni nuove leve per contrastare la povertà energetica e sostenere iniziative locali.
ConsorzioIT SpA
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LE 8 COMUNITA’ ENERGETICHE DEL CREMASCO
CER Adda Serio – Soci fondatori: Comuni di Bagnolo Cremasco, Capergnanica, Casaletto Ceredano, Chieve, Credera Rubbiano, Madignano, Moscazzano e Ripalta Cremasca; Diocesi di Crema (Parrocchia di Credera).
CER Alto Cremasco – Soci fondatori: Comuni di Agnadello, Casaletto Vaprio, Palazzo Pignano, Pandino, Pieranica, Quintano, Rivolta d’Adda, Torlino Vimercati e Trescore Cremasco; Diocesi di Crema (Parrocchia di Pieranica).
CER Crema – Soci fondatori: Comuni di Campagnola Cremasca, Crema e Cremosano; Diocesi di Crema.
CER Fulcheria – Soci fondatori: Comuni di Castelleone, Gombito, Montodine, Ripalta Arpina, Ripalta Guerina e Trigolo; Diocesi di Crema (Parrocchia di Montodine) e Diocesi di Cremona (Parrocchia di Trigolo).
CER Gerundo – Soci fondatori: Comuni di Dovera, Monte Cremasco, Spino d’Adda, Vaiano Cremasco e Crespiatica; Diocesi di Crema (Parrocchia di Vaiano Cremasco) e Diocesi di Lodi (Parrocchia di Dovera).
CER Oglio Serio – Soci fondatori: Comuni di Cumignano sul Naviglio, Fiesco, Genivolta, Offanengo, Romanengo, Salvirola, Soncino e Ticengo; Diocesi di Crema (Parrocchia di Offanengo) e Diocesi di Cremona (Parrocchia di Fiesco).
CER Palate e Fontanili – Soci fondatori: Comuni di Camisano, Capralba, Castel Gabbiano, Casaletto di Sopra, Pianengo, Ricengo, Sergnano, Vailate e Misano Gera d’Adda; Diocesi di Crema (Parrocchia di Capralba).
CER Valle dell’Adda – Soci fondatori: Comuni di Annicco, Casalmorano, Formigara e Pizz





