È partito questa mattina da Porta Ombriano l’importante intervento di conservazione e valorizzazione delle porte storiche di Crema. A oltre trent’anni dall’ultimo restauro, la città torna così a prendersi cura di uno dei suoi monumenti più riconoscibili, dando avvio a un progetto che unisce tutela del patrimonio storico, qualità dello spazio urbano e valorizzazione degli ingressi al centro cittadino.

Questa mattina, martedì 8 settembre, si è tenuta a Porta Ombriano la conferenza stampa di avvio dei lavori, alla presenza del Sindaco Fabio Bergamaschi, dell’assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Pagliari, del presidente dell’Associazione Popolare Crema per il Territorio Giorgio Olmo,  Valerio Suppa della BPM, dell’architetto Christian Campanella e dell’architetto Filippo Zorloni per l’ufficio tecnico del comune.

L’avvio del primo cantiere segna il passaggio alla fase operativa di un progetto che interessa Porta Ombriano e nei prossimi giorni anche il cantiere di  Porta Serio; e che presenta un quadro economico complessivo (che comprende anche il rifacimento della piazza) di 650 mila euro, reso possibile anche grazie al contributo di 200 mila euro dell’Associazione Popolare Crema per il Territorio.

Il primo intervento, su progetto dell’architetto Christian Campanella, riguarda Porta Ombriano, monumento ideato all’inizio dell’Ottocento dall’architetto cremonese Faustino Rodi nell’ambito della trasformazione degli antichi accessi alla città. Nel 1806, con la demolizione dei caselli che collegavano le porte alla cinta muraria, Porta Ombriano perse definitivamente la propria funzione daziaria per assumere quella di monumento della stratificazione storica e artistica della città.

L’intervento arriva a 34 anni dall’ultimo restauro complessivo, realizzato nel 1992, quando si intervenne sulla copertura, sul sistema di smaltimento delle acque meteoriche, sugli intonaci, sugli elementi lapidei e scultorei e sulle opere in ferro, recuperando anche la bicromia storica del monumento.

Oggi Porta Ombriano presenta nuovamente fenomeni di degrado dovuti soprattutto all’esposizione agli agenti atmosferici, alla consunzione dei materiali e all’umidità.

«Con l’avvio di questo cantiere trasformiamo in un intervento concreto un impegno che ci siamo assunti nei confronti della città: prenderci cura della sua storia e della sua bellezza – dichiara il Sindaco Fabio Bergamaschi –. Porta Ombriano non è soltanto un monumento. È uno dei luoghi attraverso i quali Crema si racconta, uno dei primi segni che accolgono chi entra nel nostro centro storico e un elemento profondamente radicato nell’identità della comunità cremasca. Una Porta attraversata dalle generazioni di cremaschi. Dopo oltre trent’anni dall’ultimo restauro era necessario tornare ad occuparsene con un intervento importante, rispettoso della sua storia e capace di conservarla per le generazioni future.

Quello che prende avvio oggi, però, è il primo passo di un percorso che può essere più ampio. Il restauro della Porta, che già prevede la riqualificazione in pietra dello spazio di ingresso antistante, potrà trovare il proprio naturale completamento nella riqualificazione complessiva della piazza, un obiettivo sul quale ritengo che il Comune di Crema debba lavorare nei prossimi anni. Si può immaginare uno spazio più bello e più verde, con alberi e pavimentazione in pietra, capaci di aumentare la qualità dello spazio pubblico.

Oggi non è il tempo di decidere in merito alla pedonalizzazione della piazza, un ragionamento che dovrà inserirsi necessariamente in una visione più ampia sull’accessibilità del centro cittadino, che va preservata. Ma questa prima azione sulla Porta può aprire ad ipotesi di limitazioni al traffico anche soltanto in alcune fasce orarie, ad esempio la sera del fine settimana, per consentire una maggiore e migliore fruizione della piazza dal punto di vista pedonale e ciclabile. Lo stesso commercio di vicinato, che va sostenuto come elemento di valore di una comunità, ne gioverebbe». 

Il progetto esecutivo è improntato a un principio preciso: conservare il più possibile la materia esistente, evitando sostituzioni e rifacimenti non necessari e preservando l’aspetto architettonico che caratterizza la Porta. Le operazioni previste sono quelle proprie del restauro architettonico: rimozione dei materiali non idonei, pulitura, consolidamento e protezione degli elementi conservabili e integrazione esclusivamente dove necessaria, attraverso materiali compatibili con quelli storici.

«È un intervento di restauro nel significato più rigoroso del termine – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Pagliari –: non vogliamo rifare Porta Ombriano, ma conservare il più possibile ciò che è arrivato fino a noi, intervenendo sulle cause che ne stanno determinando il deterioramento. Si lavorerà dalla copertura fino alla parte basamentale, sugli intonaci, sugli elementi lapidei e scultorei, con tecniche e materiali compatibili con un edificio storico. È un lavoro importante e delicato, che consentirà di mettere il monumento nelle condizioni di affrontare meglio il trascorrere del tempo e di restituirlo alla città nella sua piena qualità architettonica. Negli ultimi anni stiamo lavorando molto sul tema delle manutenzioni della città, sulla cura del nostro patrimonio. Questo ne è un esempio significativo». 

L’intervento assume inoltre un valore particolare grazie alla collaborazione con l’Associazione Popolare Crema per il Territorio, che ha contribuito al progetto con 200 mila euro. Una collaborazione che rinnova idealmente quanto accaduto nel 1992, quando la Banca Popolare di Crema sostenne il precedente restauro delle porte cittadine in occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II.

«Crema è una città bella e merita cura. Per questo abbiamo investito convintamente in questo progetto, contribuendo a un intervento che restituisce valore a un patrimonio identitario e rafforza la qualità complessiva dello spazio urbano – dichiara il presidente Giorgio Olmo –. A distanza di oltre trent’anni si rinnova una storia di attenzione verso questi monumenti e, attraverso di essi, verso la nostra città. È un impegno che nasce dal legame con Crema e dalla volontà di contribuire concretamente alla conservazione del suo patrimonio».

Con Porta Ombriano prende così avvio un intervento che proseguirà anche su Porta Serio, restituendo progressivamente qualità ai due principali ingressi monumentali della città. Ma il progetto guarda già oltre il restauro: la prospettiva indicata dall’Amministrazione è quella di proseguire nei prossimi anni con la riqualificazione dello spazio urbano intorno a Porta Ombriano, affinché il recupero del monumento diventi il punto di partenza per ridisegnare uno degli accessi più importanti al centro storico, aumentandone la qualità, il verde e gli spazi destinati alla fruizione delle persone.

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