Al caffè delle Arti di Lodi arriva la poesia della danza in 3D con i video dell’artista scozzese Billy Cowie

Al caffè delle Arti di Lodi arriva la poesia della danza in 3D con i video dell’artista scozzese Billy Cowie

Billy Cowie è il padre della danza in 3D, i suoi lavori sono apprezzati in tutto il mondo da Cuba al Giappone, dall’Europa all’America. Critici, danzatori e coreografi hanno riconosciuto il suo indiscusso talento, BBC e Channel 4 hanno trasmesso spesso i suoi dance movies. Il Caffè delle Arti, in collaborazione con iagostudio eventi e comunicazione e Museo Ettore Archinti, presenta per la prima volta a Lodi 3 dei video più belli del maestro scozzese. L’appuntamento è per sabato 17 e domenica 18 dicembre, dalle ore 18 alle ore 21 al Museo Ettore Archinti, quando verranno proiettati in loop “Tango de Soledad”, “T’es pas la seule” e “Art of Movement”, unitamente al docu-video 8 minuti con Billy Cowie realizzato dal critico di danza Francesca Pedroni per British Council Italia e festival Teatro a Corte. Un appuntamento esclusivo e prezioso per esplorare la danza da una prospettiva differente, accattivante, curiosa e raffinata, quella dello sguardo poetico di Cowie, geniale e magico che regala al pubblico emozioni da vivere indossando gli occhialini 3D.

Personalità poliedrica della scena internazionale, Cowie ha ottenuto importanti attestazioni di stima da celebri coreografi e danzatori come Mikhail Baryshnikov che ha dichiarato di essere impressionato profondamente dal suo immaginario lirico, romantico e fantastico. Billy Cowie, coreografo, compositore, scrittore e filmaker, rivelato in Italia dal festival Teatro a Corte e di recente celebrato dalla Fondazione Prada con un progetto speciale a cura del critico di danza del Sole 24 Ore Marinella Guatterini, è impegnato nell’area delle performance e delle installazioni di teatro e danza. Ha composto le musiche per diversi film diretti da  Tony Palmer, Chris Rodley, Stephen Frears e Bob Bentley, in Italia ha pubblicato il romanzo “Due in uno” per Comma22 che The Times ha definito: “una storia commovente che parla di amore, linguaggio, comunicazione“.

Al Caffè delle Arti sarà possibile vedere Tango de Soledad, un piccolo capolavoro  di 5 minuti che la critica newyorchese ha definito “Semplicemente splendido”, in cui sullo sfondo di una lavagna colma di disegni fatti col gesso dalla visual artist tedesca Silke Mannsholt, una donna ricorda un amore che non c’è più. Farà seguito Art of Movement, un progetto speciale realizzato per Tokyo Experiment, che  analizza con ironia alcune delle 122 tecniche coreografiche inventate e catalogate da Cowie. Infine si respirerà l’atmosfera giocosa e scanzonata di T’es pas la seule, lavoro che osserva la vita di tutti i giorni attraverso la lente dell’infanzia, grazie ad una filastrocca francese che parla di una formica alta 18 metri di un tasso e di un leopardo.

 

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