Angelo Dossena, Art Director: “Per valorizzare la cultura servono idee nuove”

Angelo Dossena, Art Director: “Per valorizzare la cultura servono idee nuove”

Reduce dallo straordinario, emozionante e “denso” successo ottenuto dal “Concerto Verticale” sul sagrato della Basilica di Santa Maria della Croce (venerdì scorso 11 settembre, ndr) abbiamo scambiato (intervista ripresa anche dal settimanale MondoPadano, ndr) due parole con l’Art Director (ex dirigente artistico del Piccolo e della Scala di Milano e del “Maggio Musicale Fiorentino”, ndr) Angelo Dossena, membro della commissione Artistica dell’Expo e del Cda del “Parenti” di Milano. E il vulcanico, geniale, creativo Dossena, tra le altre cose beh ha lanciato quella che sarebbe la sua idea per rivoluzionare la gestione del teatro cremasco San Domenico.

Angelo, l’eco avvolgente del Requiem di Mozart per la commemorazione delle vittime dell’Undici Settembre è ancora vivo…

Bene pensa che dietro all’evento ci sono mesi e mesi di studio e lavoro. Tanto per iniziare ho ripreso la mia vecchia intuizione di un Recitar Cantando (manifestazione artistica musicale cremonese – cremasca in auge negli anni Ottanta, ndr) di piazzare un coro all’esterno del Duomo di Cremona. Il tutto contestualizzato e inserito nel fascino magico della Basilica, gioiello Rinascimentale italiano, di Santa Maria della Croce. Sono davvero felice che il Concerto Verticale, onorato dalla presenza del console statunitense Philip Reeker, sia piaciuto. Lo spettacolo diventerà un Dvd già prenotabile nella parrocchia di Santa Maria.

Visto il tuo impegno in ambito Expo, secondo te si poteva fare di più per promuovere il territorio autoctono all’esposizione internazionale milanese?

Allora io mi sono occupato delle seguenti tre cose: l’appuntamento dello scorso 11 settembre e la riedizione dei due libri La Crema di Crema (presto sarà tradotto e venduto in Cina) e Crema nel Piatto.

Mettiamola così: allora altri avrebbero potuto fare qualcosa in più forse?

L’Expo è un qualcosa di straordinario, ergo occorreva fare qualcosa di straordinario.

Hai rinunziato definitivamente a presentare la tua candidatura alla gestione del teatro cittadino San Domenico?

Mai dire mai, ma in proposito io ho idee tutte mie e alternative, o meglio, alla tedesca per gestire il sistema teatrale locale. Si perché non è detto che piazzare un imprenditore alla presidenza del San Domenico porti sempre importanti contratti di sponsorizzazione. Per trovare infatti sponsor importanti e pesanti servono idee grandi e innovative. E poi bisogna accorpare la figura del direttore artistico a quella del presidente lasciando la gestione della burocrazia all’amministrazione comunale. Dulcis in fundo ecco bisognerebbe allargare la vision e inserire, facendo rete e sistema, alla gestione del San Domenico, ahimè limiti strutturali ne limitano purtroppo qualche funzionalità, altre strutture e scuole di danza, e così poi smistare i vari eventi, tipo auditorium, teatri e sale parrocchiali e persino il cinema Portanova.

Il Multisala?

Certamente perché il mondo passa anche dai cinema e per valorizzare la varia e densa ricchezza artistica – culturale cremasca potrebbe essere interessante intraprendere questa e altre strade perché prima del denaro devono arrivare idee nuove.

Hai altri progetti nel cantiere?

Appena finita l’esperienza all’Expo, con Gregorio Sangiovanni mi occuperò di lanciare un nuovo libro, una pubblicazione dedicata alla nostra vecchia, fantastica avventura del Recitar Cantando.

Stefano Mauri

 

 

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