Antonio Bozzo, giornalista di razza: “ Peggio la tappa del buco?”. E Milano è ferma

Antonio Bozzo, giornalista di razza: “ Peggio la tappa del buco?”. E Milano è ferma

“Xe pèso el tacòn del buso”, dicono in Veneto. Peggio la toppa del buco: per significare che a volte i presunti rimedi non solo a nulla servono, ma aggravano le cose. Questo mi viene da pensare attraversando Milano, mai vista così vuota e silenziosa. Una metropoli che mostra la rassegnata compostezza di chi sa che la notte sarà lunga. Una città come Milano, avanzata e orgogliosa, vive di scambi e relazioni. Così morta non può andare avanti per molto, e se si ferma (io che penso sempre male immagino vi sia più d’uno pronto a fregarsi le mani) saranno dolori per tutta l’Italia. Naturalmente non so se le misure drastiche prese avranno o meno efficacia nel frenare la diffusione del virus, ma lasciatemi, vi prego, trasmettere in questa pagina (trasmettere non è sempre verbo allarmante) la mia preoccupazione di milanese adottivo, che sotto il Duomo vive, lavora e sogna da circa cinquant’anni.

Così postava sulla sua pagina Facebook in questi giorni di panico da coronavirus, Antonio Bozzo, giornalista di razza.

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