Chiara Perego, enologa rock di Mozzanica : Il vino è … vita che entusiasma

Chiara Perego, enologa rock di Mozzanica : Il vino è … vita che entusiasma

Conosciuta al Vinitaly (offre sempre piacevoli sorprese, orizzonti e spunti la fiera internazionale del vino di Verona), la giovane Chiara Perego (vedi fotografia di Mike Antonaccio, ndr) da Mozzanica è un’appassionata enologa e… particolare non indifferente: una generosa, preparata, instancabile, propositiva, preziosa collaboratrice della cantina (gioiello enologico gardesano dell’Italia che piace) Sgreva. Con la giovanissima Chiara, bergamasca rock della Bassa, volentieri abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Come mai hai deciso di darti per così dire all’enologia?

Mi ha sempre attratto l’agricoltura, del resto mi sono diplomata perito agrario. E proprio mentre frequentavo l’istituto tecnico di agraria, studiando la viticoltura, beh mi sono appassionata particolarmente all’affascinante mondo enogastronomico.

Quindi cos’è il vino per te?

Il mio hobby, la mia passione, vita entusiasmante ergo, la mia realizzazione, il mondo più affascinante ed entusiasmante che conosca. Sono fortunata, vivo appieno l’opportunità di fare il lavoro che mi piace, mi realizza e mi gratifica.

Hai qualche preferenza enologica particolare?

Non ne ho uno in particolare, ma semplicemente adoro tutti i vini poiché trovo un qualcosa di unico, affascinante, coinvolgente, diverso e identitario in ciascuna bottiglia.

E che vino vorresti fare?

Mah forse mi piacerebbe lavorare sui rossi portati all’invecchiamento, ma … così per vedere l’effetto che fa e per capire quella particolare realtà.

La Lombardia è terra di… vina, no?

Sì e non bisogna sottovalutarla. Dal punto di vista enologico, la nostra regione è generosa e offre un universo complesso, vario e completo di vini abbracciando tutte le tipologie.

Hai assaggiato i Tortelli Cremaschi?

Sì e li accompagnerei, per anticipare così eventualmente il tuo prossimo quesito, a un Merlot varietale, genuino e autentico, fatto a regola d’arte, del Mantovano o del Garda. I rossi poco tannici e non pesanti coi tortelli vostri si sposano bene.

Il tuo sogno nel cassetto?

L’ho detto prima: per lavoro faccio ciò che adoro e completa, quindi da questo punto di vista sono fortunata. Cosa desiderare ulteriormente? Mmh… probabilmente di continuare a imparare e migliorare che … sì non si finisce mai di crescere, no?

Come cantava Ligabue? “… Le donne lo sanno…”

E… Sì ha ragione il Liga hanno decisamente una marcia in più le donne, quelle vere.

Senza dubbio Chiara Perego, Vanessa Giupponi (la parte femminile della meravigliosa cantina Sgreva) e tutte le altre fantastiche, impegnate “Donne del Vino” italiane, qualcosina di speciale nel cuore ce l’hanno. Chapeau: in un mondo dove le femmine e certi, troppi uomini pensano di saperla lunga, ben vengano le Donne del Fare, quelle per intenderci che parlando poco, ma … in umiltà hanno fatto, fanno e faranno grande l’enologia italica.

Stefano Mauri

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