Clamoroso nel Granducato: Pierpaolo Curti non è più l’allenatore del Pergo…

Clamoroso nel Granducato: Pierpaolo Curti non è più l’allenatore del Pergo…

Quindi Pierpaolo Curti, artista prestato al football, uomo di carattere che sa quel che vuole, non è più l’allenatore della Pergolettese. Particolare non indifferente: le dimissioni, per la serie in Italia c’è ancora qualcuno che si dimette, ecco le ha date lui personalmente: applausi! Fatale, o meglio, la goccia che ha fatto traballare il vaso è stata una “pressante” discussione, avvenuta venerdì scorso, tra il trainer lodigiano e il deus ex machina gialloblù Cesare Fogliazza. Ma i rapporti tra i due, causa presumibilmente una diversità di vedute tecniche sulla validità della rosa, su come giocare (Cesare Fogliazza è un “calciofilo” che interagisce spesso sull’area tecnica oltre a far mercato in prima linea) e sui reali obiettivi stagionali, beh di fatto in quest’annata agonistica mai si sono messi sui binari della serena condivisione.

Cosa succederà adesso? Mah… intanto è fondamentale capire cosa si vuol fare in campionato e … agire di conseguenza, eventualmente, in fase di campagna acquisti.

Non è obbligatorio provare a vincere il campionato a tutti i costi, per carità, ma bisogna parlare chiaro con la tifoseria. E … se si delibera che nella fattispecie: vale a dire da qui a maggio si vuole osare ecco è doveroso, ricordando che i calciatori “forti” erano sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda di Curti, mettere nelle condizioni tutti di provare a vincere con tutti i mezzi leciti (naturalmente) a disposizione.

Questo poi, mai come in questo momento, è il tempo di fare quadrato in tutti i sensi (e i settori) per remare nella medesima direzione evitando che spifferi, voci, sussurri e grida escano da dove invece dovrebbero stare dentro.

Ha fatto benissimo nel suo anno e mezzo gialloblù mister Curti. Forse sarebbe stato meglio, (per entrambi), se Fogliazza e il tecnico si fossero lasciati l’estate scorsa, ma certe storie di football (e di vita) vanno così.

Chapeau all’Artista prestato al Football. Alla dirigenza tocca rimettersi al tavolino e ridisegnare serenamente, magari rinforzando l’organigramma (che un Team Manager forte in grado di fare da filtro tra spogliatoio e sede non guasterebbe) societario, forse ridisegnando strategie e programmi.

Ah… perdere due volte la stracittadina col Crema indubbiamente non ha giovato a Curti. Ma pure la Juventus schiacciasassi di Marcello Lippi ogni tanto perdeva i derby. E sì… probabilmente, ricordando che il Ko in Coppa Italia “cannibale” è arrivato dopo una terribile papera del portiere e, soprattutto al termine dei calci di rigore, la differenza sta tutta lì: a Torino i bianconeri, pur perdendo col Toro, spesso vincono il campionato. No?

Stefano Mauri

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