21 Ott 2026, Mer

Crema, tre nuovi luoghi dedicati a donne che hanno fatto la storia: la Giunta approva le intitolazioni a Margherita Marmiroli, Lea Garofalo e Simone Veil

Tre donne, tre storie di coraggio, libertà e impegno civile che entreranno nella toponomastica cittadina. La Giunta comunale di Crema ha approvato, nella seduta di lunedì 12 ottobre, l’intitolazione di due parchi pubblici e di un percorso ciclopedonale a Margherita Marmiroli, Simone Veil e Lea Garofalo, dando seguito all’adesione dell’Amministrazione alla campagna nazionale “8 marzo, tre donne, tre strade”, promossa dall’Associazione Toponomastica Femminile e patrocinata da ANCI.

Una scelta dal forte valore civile e culturale, che si inserisce nel percorso avviato dall’Amministrazione comunale per valorizzare il contributo delle donne alla storia e alla società, restituendo visibilità a figure che, in ambiti e contesti differenti, hanno lasciato un’eredità significativa. L’obiettivo è anche quello di contribuire a riequilibrare una toponomastica pubblica storicamente caratterizzata da una prevalenza di intitolazioni maschili, facendo dei luoghi della città strumenti di memoria collettiva, riconoscimento e trasmissione di valori alle nuove generazioni.

«La toponomastica non è soltanto una questione di nomi, ma di memoria, riconoscimento e rappresentazione – dichiara Emanuela Nichetti, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Crema –. Per troppo tempo le donne sono rimaste ai margini anche dei luoghi attraverso cui raccontiamo la storia delle nostre città. Con queste tre intitolazioni vogliamo ulteriormente contribuire a colmare questo divario, restituendo visibilità a figure che, in contesti diversi, hanno saputo incidere profondamente nella società. Margherita Marmiroli, Lea Garofalo e Simone Veil rappresentano tre storie differenti, accomunate dal coraggio delle proprie scelte, dalla libertà di pensiero e dalla capacità di contrastare le ingiustizie. È significativo che le prime due proposte siano nate direttamente dalla nostra comunità, rispettivamente attraverso il Centro di Ricerca Alfredo Galmozzi e la Consulta dei Giovani. Intitolare loro spazi pubblici significa fare in modo che queste storie continuino a essere conosciute e tramandate, soprattutto alle nuove generazioni, perché anche attraverso i nomi delle nostre strade e dei nostri parchi possiamo contribuire a costruire una città più consapevole, inclusiva e attenta alla parità di genere».

Le tre intitolazioni rappresentano idealmente tre diverse dimensioni dell’impegno femminile: quella locale, attraverso la figura dell’educatrice Margherita Marmiroli; quella nazionale, con la testimonianza di coraggio e legalità di Lea Garofalo; e quella internazionale, con Simone Veil, protagonista della costruzione europea e della conquista dei diritti civili.

A Margherita Marmiroli (1929-1974) sarà dedicato il parco situato tra piazzale Martiri della Libertà e via Stazione. Insegnante di Italiano e Latino al Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Crema dal 1966, Marmiroli è stata una figura di riferimento per generazioni di studenti. Educatrice appassionata, sostenitrice di una scuola fondata sull’ascolto, sul confronto e sulla libertà di pensiero, seppe distinguersi per metodi didattici innovativi e una profonda attenzione alla crescita umana e civile dei giovani. Durante gli anni della contestazione studentesca sostenne le istanze di rinnovamento della scuola, entrando in contrasto con la dirigenza e trasferendosi successivamente a Bologna. La sua figura è stata recentemente riportata all’attenzione della cittadinanza grazie al lavoro di ricerca del Centro “Alfredo Galmozzi”, che nel maggio scorso ha formalmente proposto l’intitolazione di uno spazio pubblico alla sua memoria.

A Lea Garofalo (1974-2009) sarà intitolato il percorso ciclopedonale che collega via Amilcare Ponchielli a via Gianandrea Gavazzeni. Testimone di giustizia, nata in una famiglia legata alla ‘ndrangheta, Lea Garofalo scelse di denunciare le attività criminali del proprio ambiente familiare per offrire alla figlia Denise un futuro libero dalla violenza mafiosa. Una scelta pagata con la vita: il 24 novembre 2009 venne sequestrata e uccisa a Milano. La sua storia è diventata un simbolo della lotta contro le mafie, della libertà di scelta e del coraggio di opporsi alla criminalità organizzata. L’intitolazione nasce da una proposta della Consulta dei Giovani del Comune di Crema, nell’anno in cui ricorre il decennale dell’iniziativa “57 giorni – Strade di legalità”, confermando l’impegno delle nuove generazioni nella promozione della cultura della legalità e della memoria delle vittime innocenti delle mafie.

A Simone Veil (1927-2017) sarà dedicato il parco compreso tra via Libero Comune, via Cristoforo Colombo e via Padre Giovanni Maria Cavalleri. Sopravvissuta alla deportazione nei campi di concentramento nazisti, magistrata e politica francese, Veil è stata una delle figure più autorevoli dell’Europa del dopoguerra. Ministra della Salute in Francia, fu protagonista dell’approvazione della legge che nel 1975 depenalizzò l’interruzione volontaria di gravidanza. Nel 1979 divenne la prima donna presidente del Parlamento europeo eletto a suffragio universale diretto, contribuendo a consolidare il progetto di un’Europa fondata sulla pace, sulla democrazia e sulla tutela dei diritti fondamentali. La sua intitolazione, proposta dall’Assessorato alle Pari Opportunità, rappresenta un riconoscimento al valore della memoria storica e dell’impegno per l’emancipazione femminile.

Con questa deliberazione, l’Amministrazione comunale conferma la volontà di attribuire alla toponomastica un significato che va oltre la semplice denominazione degli spazi pubblici. Intitolare un parco o un percorso a una donna significa riconoscerne il contributo alla società e rendere la sua storia parte della quotidianità cittadina. Significa soprattutto affermare che la memoria pubblica deve essere capace di rappresentare anche le esperienze, le conquiste e le battaglie delle donne, troppo spesso rimaste ai margini della narrazione storica.

La deliberazione, approvata all’unanimità dalla Giunta comunale, sarà ora trasmessa alla Prefettura di Cremona per i provvedimenti di competenza. A seguito dell’autorizzazione potranno essere completati gli adempimenti necessari a rendere effettive le nuove intitolazioni.

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