Erica Kufersin, ex direttrice della Colonia Seriana, spiega i motivi delle sue dimissioni. E lo serenamente, senza clamore

Erica Kufersin, ex direttrice della Colonia Seriana, spiega i motivi delle sue dimissioni. E lo serenamente, senza clamore

Non è mia abitudine espormi così tanto, ma oggi mi è stato riferito che c’è molto malumore nei miei confronti e mi dispiacerebbe che, come sembra stia succedendo, si dicessero cose non vere o inesatte su di me.

Quando il Consorzio Sul Serio mi ha proposto il coordinamento della Colonia (in cui ovviamente io desideravo rimanere) era il 10 di aprile e avevo un giorno di tempo per decidere.

Ho rifiutato l’offerta per 2 motivi:

1) non mi sono stati detti i nomi dei sette educatori che avrebbero lavorato in Colonia per l’intero periodo, mentre io -in febbraio- avevo chiesto di poterli conoscere prima di confermare la mia presenza, visto che non avevo più modo di scegliere direttamente il personale.

2) mi è stato detto che al “pacchetto base” delle ore lavorative degli educatori mancavano 108 ore (ho conservato, tra le altre, anche la mail che dimostra questa comunicazione).

Aggiungo, anche se non è questo il motivo per cui ho lasciato, che non condivido la nuova modalità di iscrizione al servizio, anche se capisco le motivazioni che hanno spinto in questo senso.

Non ho mai pensato alla Colonia in termini di stipendio, ma non nego di essere stata colpita (negativamente) dall’offerta che mi è stata fatta; chi mi conosce, comunque, sa con certezza che non è questo il motivo della mia decisione.

Non ho mai screditato la nuova Colonia, quella che sta per iniziare, perché non sono scorretta e perché non ho motivo di farlo; anzi, ho sempre detto che probabilmente la Colonia andrà molto bene comunque, anche perché è un servizio già estremamente organizzato.

La vecchia pagina Facebook della Colonia era una pagina creata da me, su mia iniziativa (condivisa con Comune e cooperativa), gestita esclusivamente da me nel mio tempo libero e legata al mio profilo personale; so che ora ne è stata aperta una nuova. Io ho “svuotato” completamente quella vecchia e le ho cambiato nome. Credo di poterlo fare, ma -poiché mi si contesta anche questo- mi informerò meglio e, nel caso in cui mi stia sbagliando, chiuderò questa pagina e ne aprirò un’altra.

Ho intenzione di organizzare un nuovo centro estivo. Temo di non riuscirci per questa estate, ma solo perché non trovo una sede per il mese di luglio; sicuramente, però, ne aprirò uno il prossimo anno. Non sto facendo concorrenza alla Colonia (che è gigante e comunale) ma, se anche così fosse, come chiunque altro avrei il diritto di farlo.

Nelle mie parole non c’è alcuna polemica, solo amarezza e il desiderio che le pesanti “voci di corridoio” che circolano alle mie spalle cessino immediatamente.

Trovo però preoccupante che io debba sentire di dovermi difendere solo perché ho spiegato, a chi me li chiedeva, i motivi per cui dopo 14 anni ho lasciato la Colonia e perché continuo ad avere il desiderio di investire tempo, competenze e passione in nuovi servizi educativi.

Così postò, via social su Facebook Erica Kufersin.

sm

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