Eva, Asia e Arianna, quando il rock è una cosa da donne… laggiù in riva al Serio a Vidolasco

Eva, Asia e Arianna, quando il rock è una cosa da donne… laggiù in riva al Serio a Vidolasco

Sembrava lontana la sera del 27 giugno quando il sindaco e amico di Casale Cremasco Antonio Grassi ha proposto a me e ad Andrea Spinelli di mettere su un paio di serate per la rassegna estiva del paese. Invece mi ritrovo già qua a raccontare della prima serata. Considerazioni da tempo che passa. Già.. Ma quella di sabato scorso a Vidolasco è stata una serata davvero ben riuscita. No perché si tende a pensare che fuori dalla città si possa portare solo cose popolari e liscio. Invece…

A parte che cosa c’è ormai di più popolare e classicizzato del rock? E’ evidente che la musica ribelle ha fatto un salto di qualità negli ultimi anni diventando del tutto pop, nel senso nobile del termine. Ma questo non è un trattato di sociologia ma il racconto di una serata di musica.

Una serata che come ogni serata inizia nel primo pomeriggio sotto un sole (finalmente) caldo ed estivo adatto ad una serata così e con i classici problemi tecnici da allestimento. Ma roba minima. Marco Aiolfi il nostro tecnico è davvero bravo, gli artisti meglio ancora. Si va beh… Manca un tavolo per dj Max Garghentini, a cui dovranno a fine serata staccare la corrente per fermarlo… avrebbe continuato fino all’alba.

E la cronaca spicciola della serata inizia salendo sul palco per dire due parole veloci su questa serata ad alto tasso rosa. Quote azzurre in netta minoranza. Anche nella serata dell’11 luglio, la prossima, sarà così. Tre donne al microfono, molto diverse eppure molto simili. Tutte e tre con un amore sconfinato per la musica.

Arianna Vitale che, emozionata ma decisa, apre la serata. Una manciata di cover e un paio di pezzi suoi assieme ad un chitarrista acustico che la accompagna. Presto esordirà anche con la band. La aspettiamo al varco. Sappiamo della sua passione per la musica. Mamma rock, come l’abbiamo ribattezzata rompe il ghiaccio del palco e della serata.

La grinta adolescente incosciente e travolgente di Asia Pascal e dei suoi Scaremen la conosciamo bene. Un set adrenalinico, lei che non sta ferma un minuto e stupisce chi ancora non la conosce. Tra Led Zeppelin e Iron Maiden passando per il suo cavallo di battaglia, Piece of my heart di Janis Joplin, è tempo di lasciare spazio ai Band Wagon.

E’ subito Route 66 con la brava e terribilmente affascinante Eva Mora che incanta i presenti con la sua voce potente e le sue movenze feline. Il filo di aria che si è alzato le fa svolazzare la lunga chioma, pare un effetto scenico. C’è tempo anche per un improvvisato duetto. Il pezzo è Rock’n’rool dei Led Zeppelin. “Questo pezzo lo hanno fatto anche i ragazzi di prima, gli chiediamo il permesso di farlo anche noi”, scherza Eva, e poi, “Asia vuoi salire a cantarlo con noi?”. Manco il tempo di finire che la suddetta Asia vola sul palco.

Duetto improvvisato e perfetto. Da esattamente il polso della serata. Che è stata perfetta e che si chiude con un paio di cover degli Ac/Dc, tanto per ricordare a me che tra un paio di settimane sarò tra i 60 mila di Imola. Tutto suggellato da un ora di new wave classica coon dj Max Garghnetini che posta Stigmata in riva al Serio.

Finale con le torte e le birre offerte dai ragazzi della Casale Beer fest, che esattamente una settimana dopo la nostra seconda serata casalasca, l’11 luglio, manterrà il tasso di rock ed adrenalina nel paese cremasco più alternativo che c’è… Ma ne parleremo come si deve a tempo debito. Oh, mi sono segnato la birra che non ho bevuto ieri sera neh…

Emanuele Mandelli

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