Gio Bressanelli canta la pace attraverso le canzoni di De André a Bagnolo Cremasco

Gio Bressanelli canta la pace attraverso le canzoni di De André a Bagnolo Cremasco

Le Associazioni Canto del Cucù e Eppur Quel Sogno in collaborazione con le marciatrici e marciatori della pace di Romanengo, Soncino, Vaiano Cremasco e il supporto del Comune e dell’oratorio di Bagnolo Cremasco presentano la serata Tutto Fabrizio … Bressanelli canta De André, un concerto per la pace che si terrà a Bagnolo Cremasco presso la sala Don Bosco, domenica 11 gennaio dalle 21.00. Ingresso 10 euro.

“Col timore di far troppo forte.” Sarà questo l’approccio che caratterizzerà l’omaggio a Fabrizio De André da parte del cantautore cremasco Gio Bressanelli, che, con il rispetto che è dovuto nell’eseguire alcune tra le pagine più significative della discografia de Andreiana, non mancherà di proporsi in maniera originale e personale.

In quarant’anni di carriera De André  ha inciso “solo” tredici long playing in studio, iniziando nel 1967 con Volume1 per finire con Anime Salve del 1996, con esclusione delle prime incisioni su 45 giri realizzate con la casa discografica Karim e pubblicate in un album senza il parere favorevole di Fabrizio, da cui sarà’ ripresa “La ballata del Michè’ del 1961 “è la prima canzone che ho scritto” dichiarerà il Faber, disconoscendo Nuvole Barocche pubblicata l’anno precedente.

Per questa serata almeno una canzone per ognuno dei tredici “dischi” registrati dal Maestro Genovese andrà a comporre una scaletta che porterà i presenti in un viaggio in compagnia degli “umili e degli straccioni” dentro storie di emarginazione di ribellione e di riscatto sociale.

Ad accompagnare Gio nella sua personale interpretazione saranno tre giovani maestri: Mattia Manzoni diplomato al conservatorio “L. Marenzio” di Brescia suonerà oltre al pianoforte, il basso elettrico e la Fisarmonica, Irene Bressanelli diplomata all’Istituto Superiore di Studi Musicali “F. Vittadini” di Pavia suonerà il Sax  soprano e sarà la voce femminile ed infine Matteo Livraga laureato in Informatica musicale alla Statale di Milano, suonerà il violino così come fa da quando ha iniziato all’età di sei anni.

Quest’anno oltre a ricordare il cantautore genovese il concerto rappresenta un momento di riflessione legato al tema della pace nel mondo. Le marciatrici e i marciatori della Pace di Romanengo, Soncino e Vaiano Cremasco hanno voluto fortemente collaborare all’organizzazione dell’evento intendendolo come un momento forte di trasmissione dei valori di pace giustizia e libertà.

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