I vini “La Tognazza” protagonisti nel weekend al Bontà di Cremona e Gianmarco spacca alla “Zanzara”

I vini “La Tognazza” protagonisti nel weekend al Bontà di Cremona e Gianmarco spacca alla “Zanzara”

Allora i vini “La Tognazza” saranno protagonisti nel weekend al Bontà (grazie a Massimo Mascherpa) di Cremona, intanto nei giorni scorsi, parlando di suo padre Ugo, di attualità, sesso e di altre cosette, l’attore, produttore, regista, wine maker Gianmarco Tognazzi, letteralmente, stimolato da Cruciani e Parenzo, così, come riportato sotto dal sito “Dagospia” ha spaccato alla trasmissione radiofonica di Radio 24 “La “Zanzara”

“In questo momento vivo una seconda giovinezza con mia moglie. Le pause le ha sempre avute lei. Sono stato uno scavezzacollo, invece con mia moglie c’è un’intesa straordinaria. E siamo insieme da 15 anni”.
Non hai visto altre donne in 15 anni?:
“No. Ma voi dimenticate i casini che ho combinato negli anni precedenti. Io ne ho 51. Ma fino a mia moglie avevo anche cinque fidanzate contemporaneamente. Facevo il tour: una era a Milano, una a Torino, una vicino a Viareggio e due a Roma. Era un casino, non ricordavo a chi dicevo cosa”.
Tuo padre si rivolta nella tomba per la tua fedeltà:
“Può essere. Ma sicuramente ci fosse stato il Metoo in quel periodo lo avrebbero messo in galera, ma non per maggiorenni o minorenni. Vero è che Ugo giocava di sponda, aspettava una grande disponibilità perché secondo me prendeva molto male l’ipotesi di essere rifiutato.
Una volta sul set si fece una, durante una scena in cui erano a letto, tra un cambio scena e l’altro, e lui azzardò l’avance. Ugo non si faceva tanti scrupoli. Ma erano tempi diversi. Non vi posso dire chi era, ma era consenziente sicuramente. Il Metoo porta avanti anche cose buone ma è pure fondamentalista, ormai non c’è più confine tra avance e molestia”.
Come ti piace, pelosa o rasata?:
“Potrebbero andar bene tutte e due, però io sono per un taglio alla San Siro. Un pratino, si, una cosa tagliata con una certa cura. Mi piace comunque la cura. La gallina spennata no, è troppo”.
Hai provato lo squirting?:
“Una sola volta, negli anni Ottanta. Me ne sono reso conto anni dopo, all’epoca mi sono spaventato. Ho preso veramente paura. Io non sapevo nulla, per cui ad un certo punto mi sono reso conto che c’era qualcosa che non andava. Perché era veramente una situazione incresciosa. Ho buttato il materasso.
Ho pensato che stesse male, in quegli anni non se ne parlava”.
Viagra lo usi?:
“No, mai. Non ho bisogno ancora. E non sono mai andato a puttane. Ma sono per la riapertura delle case chiuse”. A 51 anni ti masturbi ancora?: “Si, si, è fondamentale. Ma anche più volte al giorno. Si, ci sono quei momenti che ti scatta il raptus. Strozzare il gallo è cosa buona e giusta”.
Torniamo alla tua fedeltà. Sei un attore, avrai tante possibilità, come fai?:
“Chiedo subito dei soldi, 3000 euro. Se qualcuna si avvicina faccio così. Non è per avere dei soldi, è per respingere. Importante è che lei si dilegui. Non è per la prestazione, ma per tutte le rotture di palle che vengono dopo”.

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