Il Barcellona annienta una bruttissima Juventus in meno di … 40 minuti

Il Barcellona annienta una bruttissima Juventus in meno di … 40 minuti

Cara Juve proprio non ci siamo, l’Europa pallonara decisamente non fa per te. E lo dicono il Ko (tuttora inspiegabile per certi aspetti al netto della superiorità del Real Madrid) di Cardiff del maggio scorso e, il debutto choc in questa Champions League 2017 – 2018 in quel di Barcellona, con Messi e soci (squadra forte, ma non irresistibile) che in meno di 40 minuti, tra il primo e il secondo tempo hanno per così dire … disintegrato la Juventus.

Una Juve per la cronaca dalla difesa improbabile, (perché Rugani non gioca con continuità?) impresentabile, col centrocampo reattivo ma non profondamente … propositivo (ma il 4-3-3 con a centrocampo il terzetto Bentancur, Pjanic e Matuidi vale una riproposizione, ndr) e l’attacco (Dybala, Douglas Costa e Higuain a tratti si sono rivelati addirittura imbarazzanti, ndr) isolato, staccato dal resto della rosa allenata da un Allegri (ma gli avrà fatto davvero bene la riconferma?) incapace, nella fattispecie (e dopo le tre pesanti sconfitte nelle varie finali di Coppa è una ricaduta grave) di inventare un qualcosa di efficace per impensierire i catalani di Valverde.

Che succederà ora? Non è il caso di fare drammi, ma tra campionato e Coppa, ecco è il caso che Massimiliano Allegri scovi un assetto e una compagine totalmente reattiva e finalmente combattiva in grado, se non di vincere di giocarsela ad armi pari con tutti in campionato e nelle competizioni europee (e lo Sporting Lisbona fa sul serio). La società? A gennaio urge far calciomercato sul serio in difesa, attacco e centrocampo: comprare tanto per fare non serve, ma qualche guizzo acuto non guasterebbe. Capito?

Stefano Mauri

 

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