Il lunedì di sospensione tra Quirinale e Sanremo in attesa del Festival che cerca di tornare alla normalità

Il lunedì di sospensione tra Quirinale e Sanremo in attesa del Festival che cerca di tornare alla normalità

E’ uno strano lunedì grigio di sospensione e passaggio questo ultimo giorno di gennaio. Mettiamo alle spalle la settimana fibrillante dell’elezione del nuovo capo dello stato, finita nella maniera che tutti sappiamo, vista l’impossibilità di mettersi d’accordo Sergio Mattarella ha dovuto rimettersi a disposizione della nazione dopo che più volte aveva manifestato la non disponibilità alla rielezione. Un lunedì di sospensione in vista del via della settantaduesima edizione del Festival di Sanremo. Anche in riviera era in fondo andata così. Dopo che lo scorso anno dopo l’edizione più difficile di sempre Amadeus aveva detto che mai e poi mai avrebbe fatto l’edizione Ter a meno di 365 giorni si ritrova qua con l’amico Fiorello a fianco, che aveva assicurato che non ce l’avrebbe messo il piede sul quel palco.

Ma in fondo va bene così. A noi addicted del festival sicuramente. E’ giusto che il volto di Amadeus sia marchio dei tre festival che hanno scansionato il tempo della pandemia. Lo abbiamo già raccontato. Nel 2020 eravamo ad un passo, ma veramente ad un passo, da baratro e non lo sapevamo. La canzone vincitrice di Diodato è suo malgrado diventata simbolo dell’isolamento in cui ci hanno ficcato per mesi. Tanto che a risentirla oggi personalmente mi prende uno stato di ansia da lockdown e mi torna alla mente lui sperso da solo all’Arena di Verona. L’edizione del 2021 era il guado. La speranza sfumata e il teatro vuoto. Noi che si faceva finta che tutto fosse normale e attorno ancora le macerie. Ma il rock adrenalinico dei Maneskin iniziava a segnare per loro un anno incredibile, ma in fondo anche per noi. E adesso questo 2022 che sia davvero simbolicamente la fine dell’incubo e la ripartenza.

Chissà quale canzone raccoglierà lo scettro di Musica leggerissima, che ancora oggi canticchiamo con quel testo così pesante su quella musica così allegra. Noi lo abbiamo già detto per questo ruolo puntiamo su Dove si balla di Dargen D’Amico. Ma delle canzoni in gara torneremo a parlare con dovizia di particolari da domani. Presentando e recensendo come da tradizione di giorno in giorno le varie serate.

Un festival che parte senza polemiche roventi. Si ci ha provato Pillon con Drusilla Foer, ci ha provato Junior Cally con Highsnob. Ma nulla che sia uscito dal novero degli appassionati per sbarcare sui teatri seri. Ricordiamo che per il testo di Junior Cally nel 2019 si erano scomodati pure in parlamento. Certo oggi hanno altro da fare. Ma meglio così. Partiamo con questa settimana in cui parleremo di musica e di gossip. La prima serata tra parentesi la potrete seguire con in sottofondo il commento irriverente che metteremo in piedi da Alice nella Città a Castelleone. Il sottoscritto sarà ospite della speciale puntata di Norton con Umberto Bellodi, Andrea Ruggeri e Marco Bonadeni. Ci divertiremo…

emanuele mandelli

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