Le petite noir, lotta al crimine

Le petite noir, lotta al crimine

Allora, mettiamo subito le cose in chiaro, visto che sei un novellino. Tè sei un terrone e tanto per cambiare sei un carabiniere. Io, invece, sono milanese e il carabiniere lo faccio per alzare il livello qualitativo del servizio. Chiaro?! Tè, quando siamo di pattuglia, stammi dietro che ai soliti quattro stronzi ci penso io. Tè mi copri le spalle, anche perché sei alto un metro e un cazzo e sulla strada non ti vedrebbe nessuno. Io, che modestamente c’ho il fisico, mi piazzo lì e li faccio cagare addosso tutti quanti. Ogni tre, zac, accosti prego e documenti per favore: tè però stai in campana. Tè, con quella faccia da terrone che ti ritrovi, appari solo se fanno i pirla, ché il nostro è, prima di tutto, un lavoro al servizio del cittadino. Hai capito? Tè devi smetterla di fumare quelle sigarette del cazzo, puzzolenti, ché fanno male alla salute e poi, in una strada buia si vede la brace e addio sorpresa. Tè magari guarda un po’ per benino dove c’è il buio dietro la strada, ché si sa mai. Tè… e alùra, mi segui o no? Sì? Bene. Centrale? La pattuglia numero cinque entra in servizio.

Bedda madre santissima, ma proprio ammia doveva capitarmi un minchione simile?

Beppe Cerutti

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