Lella Costa e Paolo Calabresi, Nuda proprietà al San Domenico

Lella Costa e Paolo Calabresi, Nuda proprietà al San Domenico

Dal suo romanzo di successo PIANGI PURE, edito da Bompiani, l’autrice, Lidia Ravera ha tratto la riduzione teatrale dal titolo NUDA PROPRIETA’ che andrà in scena al Teatro San Domenico domenica 24 dicembre alle ore 21.  –  La protagonista, Iris, donna in età, ma ancora piena di vigore affitta una stanza a Carlo, psicanalista coetaneo, e lo travolge con la sua personalità calda, vivace e generosa. Complice la coabitazione, tac…nasce l’amore e con l’amore la decisione di condividere l’ultimo tratto della vita.  –

Purtroppo interviene la malattia irreversibile di Carlo a scuotere l’equilibrio della situazione, da cui però i protagonisti escono con la certezza di aver vissuto un vero momento di felicità.  –  Il tandem Ravera/Lella Costa sembra perfetto per raccontare con emozione questa vicenda dolce/amara, guidata con mano leggera, ma incisiva, dall’attenta regia di Emanuela Giordano, che firma anche i costumi e le luci.

Vi si parla d’amore, di malattia, di felicità, di morte, del tempo che passa e del desiderio di viverlo intensamente, della scoperta e della paura di una nuova capacità d’amare.   Positivo l’apporto di un attore di vaglia come Paolo Calabresi (spumeggiante in questo ruolo) dalla vasta e collaudata esperienza iniziata con il grande Strehler, ma anche estesa al cinema; citiamo solo IL TALENTO DI MR. RIPLEY.  –  Vedremo in scena anche Marco Palvetti, attore di teatro interprete nell’acclamata GOMORRA-LA SERIE, ispirata all’omonimo saggio di
Roberto Saviano.

Completa il cast la bella Claudia Gusmano, che detiene il titolo di miglior attrice del Roma Fringe Festival 2014; siciliana, trent’anni, ha partecipato a “Distretto di polizia 7” su Canale 5.  –  La storia si snoda in dieci quadri, scanditi dalle musiche di Antonio di Pofi, sulla sfondo della scena essenziale, senza orpelli, di F. Ghisu.  –

Sul palco Lella Costa e Paolo Calabresi sono Iris e Carlo, affiancati da una divertente Gusmano, nelle vesti di una ribelle nipote di Iris, bella e nullafacente (e sempre pronta a complicare le cose) e da Marco Palvetti, il padrone di casa. La pièce è un vero e proprio inno alla vita, un atto di fiducia nella parola sobria e intelligente, un invito a vivere nel presente, indipendentemente dall’età.

Questa è la commedia del sorriso, della forza, della leggerezza e della libertà dagli stereotipi conformisti  –  Il lavoro ha una bella partitura e racconta la paura delle emozioni del ritrovarsi soli. Ma ci ricorda anche che l’ironia, il gioco, la provocazione ci aiutano a vivere. Usciremo da questo spettacolo con il sorriso sulle labbra, felici di aver partecipato a una festa, alla serenità, alla forza e alla fragilità umana. Il testo fa molto riflettere. Il pubblico presente troverà momenti di ilarità ed altri di silenzi, a specchio della vita che offre un alternarsi di serenità  e di angustie.

Eva Mai

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