L’Oste di Territorio, patron del Tarantasio di Crespiatica Graziano Pavesi: “Legna per contenere le spese, attraverso i miei piatti parlo di storie, territori e persone”

L’Oste di Territorio, patron del Tarantasio di Crespiatica Graziano Pavesi: “Legna per contenere le spese, attraverso i miei piatti parlo di storie, territori e persone”

“E’ stata davvero un’emozione tornare a Crespiatica (Lodi), alla Tarantasio Stube, per parlare del Gerundo e di Tarantasio: l’ultima volta era stato il 2 febbraio 2020, “poco prima che il mondo cambiasse”, per citare oggi il sindaco (di Crespiatica) Carlo Alberto Rizzi.

Abbiamo anche inaugurato la scultura di Tarantasio in legno (che beve birra!) realizzata dallo scultore bergamasco Giampaolo Pasini, da Piario.

Il sindaco ci ha anche accompagnato a scoprire la chiesa della località Tormo, vera perla del territorio.

Grazie per la loro presenza gli amici Giuseppe Riva, alias Leonardo da Vinci e voce di Tarantasio (da Vaprio), Diego Cremonesi, scultore dell’altro Tarantasio (quello di Vaprio), Mino Carrara (a sorpresa) e a Luigi Frigerio degli ‘Amici dei fontanili di Dovera’. 

E grazie per l’ospitalità a Graziano Pavesi e al suo geniale piatto che si chiama ‘Femore’ (la foto dice tutto)”.

Così postò via social, domenica scorsa, il giornalista e scrittore Fabio Conti, tra le altre cose, attento ricercatore – cronista di storie e leggende locali.

E noi, per fare meglio il punto della situazione, con Graziano, patron del RistoPubPizzeria Gourmet Tarantasio e appassionato, ricercatore Oste di Territorio, volentieri abbiamo scambiato due parole…

Quindi alla fine è arrivato il mistico e mitologico Drago a rappresentare il tuo locale attraverso un’opera d’arte piazzata proprio all’ingresso?

Sì e sono orgoglioso di aver trovato il mio Tarantasio (il nome di un drago leggendario che terrorizzava gli abitanti dell’antico lago Gerundo, oggi prosciugato) dopo varie ricerche, realizzato dal bravissimo artista Pasini. Tra le altre cose, l’installazione della statua si è rivelata una vera festa caratterizzata dalla presenza di tanti amici.

A proposito: il giornalista Fabio Conti ha degustato ed elogiato il “Femore”, forse la portata che più ti rappresenta…

E’ un piatto particolare rappresentato, per farla breve, da un ossobuco tagliato in orizzontale, col midollo cotto al forno, impreziosito da Battuta di Fassona proveniente dalla premiata macelleria Cazzamali di Romanengo bagnata, coccolata da Finger Lime coltivato dal sottoscritto. Ecco, attraverso i miei piatti provo a parlare di storie, persone e territori. E la gente apprezza la mia proposta.

Le pizze: meravigliosamente gustose e tutte da gustare, non a caso quindi hanno i nomi, in dialetto, dei paesi che si affacciavano sul lago Gerundo…

Esattamente. 

I rincari energetici frenano la tua voglia di ripartenza, post chiusura, causa la pandemia da Covid?

Certamente le spese per il gas, le materie prima e l’energia, in costante, incessante aumento non aiutano la situazione, ma passando ad alimentare il forno per le pizze con la legna, tutto sommato sto risparmiando qualcosina e a breve inizierò a verificare l’opportunità di acquistare frigoriferi avveniristici per arginare sprechi e addebiti ulteriori.

stefano mauri

   

 

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