Manuel Gimari, il Fantasista Rock che ha reinventato la vera, leggendaria Osteria

Manuel Gimari, il Fantasista Rock che ha reinventato la vera, leggendaria Osteria

Lodigiano di Codogno, ma ormai cremasco d’adozione, Manuel Gimari, Fantasista del Bancone, nel senso che è un Barman appassionato assai propositivo, in quel di Montodine è riuscito (impresa da Oscar) a modo suo, beh a ricreare, o meglio… reinventare il mito delle leggendarie Osterie padane. E oggi, la sua Osteria Del Torre (mentre l’altro locale: Il Pineta, momentaneamente è gestito da altri pur rimanendo nella sua orbita, ndr) è meritatamente il locale del momento. Chapeau e … degustare per credere. Con Manuel, persona fuori dagli schemi e propositiva (come gli osti di una volta è un fidato “prete confessore”, ndr) volentieri abbiamo scambiato due parole.

Il tuo vino preferito?

Il Cremes di Gaja, rosso piemontese ottenuto da uve Dolcetto e Pinot Nero.

Il cocktail?

Mi piacciano un po’ tutti, l’importante è che siano fatti bene, come si deve.

Il vodka sour piccante e aromatizzato ai fiori di sambuco tuttavia ha un posticino di rilievo nel mio pantheon gustativo.

Il piatto?

La carbonara.

E’ vero che hai giocato nella Cremonese?

Sì nelle giovanili, giocavo dietro le punte.

Sai che la tua Osteria del Torre richiama a Montodine una valanga di gente?

Mah questo lo dici tu, diciamo che cerco di ricreare, con tutti i mieli limiti, il pathos tipico delle vecchie osterie padane dei bei tempi che furono. Tanti provano a riproporre questi locali, io ci metto del mio cercando soprattutto di coniugare un ottimo, conveniente rapporto qualità prezzo, inserito in un contesto bello da vedere, da magiare e bere.

Quante tipologie di Gin hai per preparare i tuoi famosissimi Gin Tonic?

Ne alterno sempre 25.

E la cantina quante etichette ospita?

Mah un’ottantina.

Da addetti ai lavori e Wine Lover quale sei: vini da consigliare e abbinare ai Tortelli Cremaschi?

Gutturnio, Lambrusco ma perché no pure il Renosu della cantina sarda Dettori, ottenuto da uve Cannonau, Monica e Pascale, ecco non è male.

Il tuo sogno nel cassetto?

Che i miei due figli crescano bene e da grandi riescano a fare ciò che li completerà, rendendoli felici.

La Cremonese per cui fai il tifo che vino potrebbe essere?

Un Dolcetto. A proposito di Dolcetti in giro ce ne sono: qualcuno è spettacolare, altri rimangono per così dire incompiuti.

E il Milan, l’altra squadra per cui fai il tifo, enologicamente parlando a cosa lo assimili? 

A un Barolo.

Sbaglio o hai la musica nel sangue?

Suonavo la chitarra, adoro la musica e ho collaborato, talvolta, con l’emittente Bang Bang Radio. Adoro il Rock.

Stefano Mauri

 

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