Marino Curnis, il camminatore che ripercorre il percorso che portò Leonardo Da Vinci in Francia passa da Crema

Marino Curnis, il camminatore che ripercorre il percorso che portò Leonardo Da Vinci in Francia passa da Crema

Nel cinquecentenario del trasferimento di Leonardo da Vinci dall’Italia alla corte di Francia, Marino Curnis ripercorre a piedi il probabile itinerario percorso dal Maestro nel 1516 lungo circa 1950 chilometri, in una sorta di pellegrinaggio da Roma (Italia) ad Amboise (Francia), alla tomba di Leonardo da Vinci. Il viaggio dura due mesi con partenza il 17 maggio 2016 e fa tappa a Crema il 6 giugno 2016. Lo incontriamo lunedì 6 giugno a Crema per parlare con lui del viaggio, delle emozioni che si vivono in questa esperienza, del turismo sostenibile, della bellezza del camminare. In collaborazione con Nonsoloturisti, rassegna di racconti e immagini di scrittori viaggiatori  a cura di Andreina Castellazzi, moderatore della serata: Lauro Sangaletti.

 

Siamo lieti di incontrare Marino Curnis – sottolinea l’assessore Vailatiper scoprire con lui le emozioni di un viaggio a piedi che ha uno scopo culturale e di riscoperta dei luoghi del nostro paesaggio e di quello francese. Grazie alla collaborazione di Nonsoloturisti l’incontro approfondirà il tema del viaggio in una chiave di crescita personale e di narrazione.

 

Itinerario

L’itinerario, esclusivamente a piedi, prevede 1950 chilometri ad una media di 33 chilometri al giorno in 58 tappe, attraverso Italia e Francia. L’altitudine massima lungo l’itinerario è di metri 2000 s.l.m.


Messaggio

Un viaggio a piedi alla scoperta dei luoghi che conobbero il grande genio italiano. Un viaggio per celebrare l’ingegno di Leonardo anticipando di tre anni le auspicate celebrazioni per il cinquecentenario della sua morte. Un viaggio di scoperta avverso all’insensibilità della nostra epoca. Un viaggio a piedi per riappropriarci simbolicamente del tempo e dello spazio. Un’esperienza per riscoprire a tutto tondo le bellezze del territorio italiano e delle sue genti, conducendole metaforicamente in Europa, nell’altrettanto affascinante terra di Francia. Un viaggio che vuole essere un piccolo grande contributo verso un nuovo rinascimento umanistico.

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