Natale in Siberia… quando era in via IV Novembre

Natale in Siberia… quando era in via IV Novembre

Il giorno di Natale è sempre stato particolarmente denso di emozioni. Cominciava con il risveglio dolce di mia madre che, liquidati i tipici canti natalizi, intonava la sua opera prima a me dedicata: “Deficiente lèa so da le!“.

Cominciava così il rito della preparazione del pranzo. Come ogni sabato, domenica e festa comandata, verso le 11.30 mio padre si preparava ad uscire per fare, come diceva lui, quattro passi in galleria. Il fumo nero comincia ad uscire dalle orecchie di mia madre che, mentre sistema l’affettato, borbotta :“Ecco! Ghè quasi prunt e lù al va an Crema!“.

Sempre più stizzita poco dopo mezzogiorno butta i ravioli nel brodo. Ma nooo!!! Anche quest’anno ci sarà la solita tombola, chi sarà il fortunato che pescherà abbastanza ravioli interi? E’ tutto pronto, antipasto in tavola, primo pronto (fin troppo) e coniglio nel forno!

Arriva mio padre, accende la tv e si comincia! Ed ecco la solita incolpevole macchia di vino sulla tovaglia…. Mia madre, sempre più simile ad un toro inferocito sbotta: “Ma Canaes al ta manda mia an Siberia?“. Ci siamo, il tg trasmette l’Urbi et Orbi in contemporanea con gli insulti! Finalmente il vero spirito natalizio!

Stefania Alvestri

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