Non temo i malvagi, ma il silenzio degli onesti, il vicesindaco Gennuso sugli attacchi alla Bonaldi

Non temo i malvagi, ma il silenzio degli onesti, il vicesindaco Gennuso sugli attacchi alla Bonaldi

Cara Stefania, ci sono momenti in cui non si può più stare in silenzio e diventa un dovere esprimersi. L’aria che respiriamo è densa di rabbia, cattiveria gratuita, violenza verbale. Non ci sono più limiti. Il web ha poi sdoganato il lessico più brutale con un atteggiamento infantile di chi crede che è come scrivere su una lavagna dove poi puoi passare semplicemente una spugna e cancellare le peggiori offese. Un uomo saggio mi ha insegnato che chi pratica la maldicenza è come uno che spenna una gallina in mezzo alla strada, sarà impossibile andare a recuperare tutte le penne e le piume anche dopo magari un sincero pentimento. E in questo caso non ci riferiamo ad una strada, né ad una gallina, stiamo parlando del mastodontico mondo del web, dei social, dove tutto viaggia ad una velocità sfrenata e il messaggio si moltiplica in maniera esponenziale.

Il tragico evento che è accaduto in questi giorni a Crema è di una drammaticità enorme, che ha segnato e segna profondamente tutti. Io ho avvertito la sensazione di impotenza, di rabbia, di profondo dolore che deve farci ammutolire non portarci ad urlare! Mi sono ancora di più convinto del fatto che condividiamo tutti la condizione umana che è un profondo mistero, un eterno equilibrio tra due mondi che coabitano dentro di noi: quello che ci eleva e che ci rende umani e quello che ci abbassa fino a sprofondare negli abissi più profondi dove si perde ogni parvenza di umanità. Ho visto piangere genitori di ogni razza, le lacrime erano tutte uguali, come i volti di disperazione, di terrore, come l’intensità degli abbracci che ho dato e ricevuto, una dimensione umana che prescinde dal colore della pelle, o da dove siamo nati, o da dove siamo arrivati, o da dove viviamo, ma mentre scrivo mi sembra anche banale dover ancora precisare delle questioni così naturali! In questi giorni, come gli altri membri della giunta, e come molti altri, ho sperimentato insieme a te la profonda fatica di queste terribili ore. Stefania ce lo siamo detti: non è il momento della polemica, non è il momento dello scontro, è il momento di lasciare spazio alla Politica che custodisce il valore più prezioso che è quello della vita e della vita di tutti, nessuno escluso! E posso testimoniare quanta dedizione e passione ci hai messo tu Stefania in queste ore.

Purtroppo la macchina del fango è partita in maniera feroce, con tantissime falsità create ad arte per screditare tutto quello che tu in questo momento rappresenti: la tua visione di società e del mondo che molti condividono, te lo assicuro; non sei sola! E’ ovvio, e lo sai bene che molti possano anche lecitamente non condividere la nostra visione di società, ed è giusto che sia così, ed è anche avvincente la dialettica politica sana, che non offende chi la pensa diversamente. E’ meno ovvio, meno civile, meno umano, attaccarti come persona e come donna per sminuire quello che rappresenti. Questo mio messaggio non è rivolto a coloro che scrivono e inventano le peggiori nefandezze perché purtroppo, e lo scrivo con profonda amarezza, non credo che capiranno, anzi probabilmente attaccheranno anche me etichettandomi come l’ennesimo buonista di turno! Ma non importa. Anzi dobbiamo essere più conviti nel ribadire gli ideali che muovono la nostra azione politica e sociale, ideali che rappresentano il fondamento di una società che include, che si fa prossimo, che coltiva la giustizia.

La politica ha il dovere di stabilire le regole che sostengono la giustizia, ma al tempo stesso la società, i cittadini, ogni singola persona, ha il dovere di praticare la giustizia attraverso azioni quotidiane di rispetto e accoglienza dell’altro senza etichette o preconcetti. Mi sento di ribadire a te Stefania la stima e la fiducia, a te come persona, come donna, come madre prima ancora che come sindaco che ha comunque per l’ennesima volta dimostrato di sapere metterci la faccia con la giusta determinazione. E consentimi di rivolgermi anche a tutti quegli onesti che si specchiano nei valori della Costituzione o che si nutrono dei valori praticati dalla Fede. Questo è il nostro momento! E’ il momento di arricchire l’atmosfera di un ossigeno nuovo che non soffoca ma arricchisce l’aria che respiriamo così da non mettere mai in dubbio la capacità di riconoscere la dignità ad ogni persona e di farlo con determinata dolcezza!

Con rinnovata stima

Michele Gennuso

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