Progetto di fattibilità per TPL Paullese: anche Crema partecipa al finanziamento

Progetto di fattibilità per TPL Paullese: anche Crema partecipa al finanziamento

Si torna a parlare di prolungamento dell’asse della metropolitana M3 di Milano fino a Paullo. Perché si faccia uno studio di fattibilità di un progetto ad alta capacità che colleghi il capolinea di San Donato fino a un punto avanzato della SS.415 – Paullese spinge anche il Comune di Crema, con il sindaco Stefania Bonaldi,  che contribuisce con ottomila euro, ai quali si aggiungono altri ottomila della Provincia e duemila del Comune di Spino d’Adda, dando seguito agli incontri avvenuti in primavera ed estate promossi dall’assessorato per la Mobilità di Milano e la Direzione Mobilità Ambiente Energia. Il capoluogo lombardo ha chiesto agli enti locali di esprimersi su questa ipotesi: suddividere il costo di 280 mila euro di un primo progetto di fattibilità con un accordo di programma che vede assieme Regione Lombardia, l’Agenzia del bacino TPL, la città metropolitana di Milano, le due province coinvolte (Milano e Cremona) e 11 comuni: Milano, San Donato Milanese, Peschiera Borromeo, Pantigliate, Mediglia, Settala, Tribiano, Paullo, Zelo Buon Persico e i due comuni cremaschi Crema e Spino d’Adda.

Nonostante alcune polemiche sterili dei giorni scorsi sul dibattito circa le infrastrutture,  la nostra Amministrazione persegue tenacemente l’obiettivo di sottrarre il nostro territorio dall’isolamento, guardando verso Ovest”, commenta il sindaco Bonaldi. “Non abbiamo dubbi che facilitare il collegamento con Milano debba essere il nostro imperativo categorico. Battersi dunque per facilitare la vita dei pendolari su gomma, come quelli su ferro, che gravitano sulla metropoli, ci pare importante e questo asse con il milanese per studiare possibili soluzioni è una strategia importante per nuove alleanze territoriali”.

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