Risott’Adda, gli spinesi si sono pappati 50 chili di risotto in allegria

Risott’Adda, gli spinesi si sono pappati 50 chili di risotto in allegria

Festa a Spino, domenica sera, con la “Risott’Adda”. All’appuntamento, inizialmente previsto per l’inizio di giugno, si è presentato anche il sole e un bell’inizio di estate, oltre a una moltitudine di buongustai. Delizia dei sensi la rassegna gastronomica non ha soddisfatto solo il palato. Ma anche la vista. Grazie alla suggestione di piazza XXV Aprile vestita a festa per l’occasione, resa ancor più bella dall’arrivo del tramonto.

“Per la prima volta abbiamo lasciato Cascina Carlotta – afferma soddisfatto Daniele Cipolla – e ci siamo trasferiti in centro. E’ stata una occasione per valorizzare non solo le eccellenze della nostra cucina, il sapere dei nostri chef, ma anche il nostro paese. Ringrazio la Amministrazione che ha permesso di organizzare in piazza. Da loro abbiamo avuto un sostegno prezioso. Così come voglio rinnovare la gratitudine a tutti i volontari e agli sponsor”.

A rendere misura del successo basta qualche numero: cinquanta chili di risotto, quattro forme di pregiato salva cremasco DOP, oltre duecento salamelle. Così come è andato velocemente esaurito il pesciolino fritto preparato dalla “gastronomia Mazzola”. Per tutta la sera i tavoli, disposti ordinatamente in piazza, sono stati occupati. E solo con il finire delle scorte si è esaurita la “coda” per ritirare le ghiottonerie.

“Abbiamo proposto un menù capace di coniugare le ricette della tradizione e piatti più innovativi. – spiega Cipolla – A partire proprio dalla preparazione dei risotti, reinterpretati da Corrado Invernizzi e dal suo staff del Paredes. Così l’appuntamento della Risottadda diventa una serata speciale, raffinata nel menù ma dove non si rinuncia al piacere di una convivialità non troppo formale”. Difficile resistere a tante tentazioni del palato. Considerando la partecipazione di diverse centinaia di buongustai non è difficile credere che i fornelli sono stati spenti solo perché sono state velocemente finiti gli approvvigionamenti di materia prima. Così come è andato a ruba il “salva con le tighe”, un must sulle tavole cremasche. La collaborazione con il “Consorzio” di questo formaggio tipico ha permesso di proporre un prodotto di qualità assoluta, giustamente stagionato, così da esaltarne il gusto. O, ancora, il pesciolino fritto, i salumi e (novità dell’ultima edizione) i semifreddi di pasticceria.

La RisottAdda – spiega Daniele Cipolla, presidente del gruppo commercianti locale – invita a lasciarsi sedurre dal piacere dei buoni cibi e dello stare insieme ma, parallelamente, stimola a riflettere sul valore culturale e sociale di che ciò che mangiamo. Nell’anno di Expo, forse ancor più che in passato, agroalimentare e gastronomia diventano elementi trainanti nel marketing territoriale. Anche per questo abbiamo voluto lasciare Cascina Carlotta e trasferirci in centro al paese”. “Voglio ringraziare tutti quanti si sono impegnati per la RisottAdda. – conclude Cipolla – Così come manifesto la mia agli sponsor : il Consorzio Tutela Salva Cremasco, Riseria Eredi Fontanella, Moka Efty, il Caseificio del Cigno. Ci hanno offerto prodotti di qualità. Ingredienti fondamentali che insieme alla passione e alla volontà di valorizzare il proprio territorio garantiscono il successo dell’appuntamento di inizio estate a Spino.

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