Sara Villa: “Al di là della tempesta è il mio libro diretto che parla di me, di verità”

Sara Villa: “Al di là della tempesta è il mio libro diretto che parla di me, di verità”

Naturopata, riflessologa, esperta in discipline bio naturali, estetista tradizionale, formatrice ed esperta – (e soprattutto) praticante in estetica oncologica (diplomata e specializzata Oti, Oncology Training International), aspirante volontaria nella Croce Rossa e … da qualche giorno ufficialmente scrittrice: questo e tanto altro ancora è la splendida, appassionata, positiva, energetica e sempre sorridente Sara Villa. Con lei volentieri abbiamo scambiato due parole.

Quando il tuo sbarco ufficiale in libreria?

Entro la fine di ottobre “Al di là della tempesta”, edito da Albatros, dovrebbe sbarcare nelle librerie.

Cosa rappresenta per te la tua prima fatica letteraria?

Semplicemente volevo scrivere la mia vita, ciò che sono, i miei primi cinquant’anni con tanta, tanta genuina verità. Del resto sono una persona vera e … mio malgrado  da quando era bambina tra i miei genitori che si ammalarono e la mia malattia frequento vari ospedali di Milano: prima come figlia di ammalati, poi da ammalata e ora da volontaria e da estetista oncologica e formatrice in questa materia, a torto, in Italia poco considerata. Ecco malattie e difficoltà vanno affrontate col piglio giusto, senza paure ulteriori, con la voglia di guarire, di uscirne e … con la massima volontà.

Senti ma tutto questo parlare di tumori attraverso personaggi più o meno famosi sui social, sui mass media e in televisione serve davvero ad aiutare chi soffre?

Per natura temiamo le malattie… ci mancherebbe, ma se tenersi tutto dentro non è mai bello, d’altro canto non bisogna esagerare. Parlarne poco, con rispetto e la massima perizia aiuta; eccessivo clamore e sovraesposizione oltre a non giovare apportano un crescendo di emozioni negative, dannose.

In chiave preventiva tuttavia alzare l’attenzione è utile tuttavia?

Quello sì che … prevenire, mangiare bene, ascoltare i segnali che lancia il nostro corpo, ecco in questo mondo invaso da onde elettromagnetiche, smog e robaccia che fa impazzire le nostre cellule rappresentano norme fondamentali da osservare scrupolosamente e attentamente. Mi raccomando poi, chi malauguratamente fosse colpito da tumore si rivolga esclusivamente alla medicina ufficiale, ai centri idonei a trattare queste malattie. Guarire è possibile affiancando alle pratiche mediche tradizionali, invasive o meno che siano, laddove necessario un lavoro psicologico enorme indispensabile ad aiutare a cambiare dentro, a mutare le abitudini, a prepararsi ad affrontare difficoltà notevoli, massive.

“Al di là della tempesta” è il tuo sogno realizzato?

Sì è indubbiamente uno straordinario obiettivo realizzato, ma io guardo sempre avanti, non mi fermo e ho sempre voglia di fare e imparare cose nuove e sto studiando per diventare volontaria nella Croce Rossa. E’ un bell’ambiente quello… caratterizzato da regole e norme da imparare e rispettare. E la mancanza di disciplina, ahimè una lacuna tipica a una parte delle nuove generazione; così i ragazzi di oggi, perlopiù molli e incapaci di soffrire, facciamoci caso vanno in difficoltà seria ogni qualvolta capita qualcosa sul loro percorso. Anche per questo male non farebbe reintrodurre il servizio di leva militare obbligatorio. No?

Ti piacciono i Tortelli Cremaschi?

Mah… preferisco la pizza, ma io non sono cremasca al cento per cento: milanese di nascita arrivai a Crema in tenera età. E all’inizio diciamo che faticai a farmi accettare, ma non mi sono mai pianta addosso e in modo diretto ho sempre detto la verità e ciò che penso. E continuerò a fare così e … altrettanto vero vedrete, troverete il mio libro.

Stefano Mauri

 

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