Solaris sciopero rientrato, anzi slittato di una settimana, ecco perchè

Solaris sciopero rientrato, anzi slittato di una settimana, ecco perchè

Il direttore generale dell’ospedale di Crema Luigi Ablondi ha informato l’USB che è avvenuta la regolarizzazione dei contributi dei dipendenti della coop Solaris per cui lo sciopero previsto per il 18 gennaio… slitta di una settimana al 25. Perché? Lo spiega l’Usb in un comunicato.

Nel tardo pomeriggio di giovedi 14 gennaio i dirigenti Solaris hanno avuto un incontro con i dirigenti della ASST di Crema. Erano presenti per la cooperativa: il Dott. Bruno Gandolfi direttore amministrativo/organizzativo e del personale ed il Sig. Lino Carraro, nuovo coordinatore del personale in servizio presso l’appalto di Crema, per l’ASST di Crema erano presenti: la Dott.sa Rita Cantoni responsabile del servizio CUP, il Dott. Angelo Grassini responsabile del Punto Prelievi, il Dott. Sergio Pini legale della ASST e la Dott.sa Ilenia Morello responsabile del servizio di Libera Professione. Di seguito riportiamo il testo integrale del verbale di incontro:

“La società Solaris si impegna, in conformità ai contenuti dell’incontro svoltosi in Prefettura, a garantire immediatamente il 100% degli arretrati dovuti ai propri dipendenti/collaboratori, non appena beneficerà da parte dell’ASST di Crema del pagamento delle fatture, i cui termini sono già scaduti. Si impegna altresì a garantire la regolarità dei pagamenti degli emolumenti dovuti al proprio personale nella prosecuzione del rapporto contrattuale.”

 Subito dopo l’incontro con l’ASST i rappresentanti della cooperativa Solaris incontrano un gruppo di dipendenti accompagnati da un rappresentante dell’USB, nella persona di Degani L. L’Unione Sindacale di Base ribadisce alla cooperativa di aver solo rimandato la data prevista per lo sciopero, per dare la possibilità a tutti i soggetti interessati di procedere ai versamenti previsti.

 Inoltre in quella stessa sede viene chiesto alla cooperativa il riinquadramento del personale nel livello economico dell’appalto precedente (con il subentro della Solaris i dipendenti hanno avuto un declassamento di due face economiche, dalla fascia C1 sono state riassunte in B1 perdendo 100 euro circa di stipendio base), l’indicazione di una data certa per i pagamenti degli stipendi futuri, la facoltà di ogni singolo dipendente di poter decidere per il pagamento o per il recupero delle ore straordinarie, la regolarizzazione dei contratti a tempo determinato con contratti almeno ad un anno per 3 lavoratrici ed il riconoscimento di rimborso spese per il personale infermieristico che presta servizio tra la sede di Crema e quella di Rivolta D’Adda. La cooperativa prende atto delle richieste e a parole, in quella sede, non pone alcuna obbiezione alle richieste presentate, ma oggi alle parole devono seguire subito i fatti. Il rappresentante USB ricorda al dirigente della cooperativa che i tempi delle false promesse e delle attese sono finiti, al primo mancato rispetto degli impegni presi davanti ai lavoratori e alla parte sociale non tarderemo a farci sentire con nuove iniziative di lotta.

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