L’assetto sociosanitario e la nuova Area Vasta, le problematiche di Crema

L’assetto sociosanitario e la nuova Area Vasta, le problematiche di Crema

La Commissione sanità dell’Area Omogena, allargata ad alcuni rappresentanti delle case di riposo, si è incontrata nei giorni scorsi in Ospedale con la direzione strategica dell’Asst (Azienda socio sanitaria territoriale), guidata dal direttore generale Luigi Ablondi, affiancato dal direttore sanitario Ermanna Derelli, dal direttore socio sanitario Gloria Mencatelli e dal direttore amministrativo Roberto Savazza, al quale subentrerà entro l’anno Guido Avaldi.

La riunione, chiesta dall’Area omogenea, mirava ad avere un confronto sulle problematiche del nuovo assetto sociosanitario territoriale in preparazione dell’incontro della medesima commissione con Aldo Bellini, presidente del’Ats (agenzia tutela della salute) Valpadana e in programma il 9 febbraio.
La Commissione, coordinata da Aldo Casorati, sindaco di Casaletto Ceredano, ha presentato un documento che evidenzia il disequilibrio esistente tra le risorse storicamente assegnate alla sanità Cremasca e la reale necessità, calcolata con parametri oggettivi come si evince dalla relazione del Collegio dei direttori Ats Valpadana del 6 novembre 2015.

Questo disequilibrio penalizza il Cremasco. I numeri sono spietati. Basti una cifra. Al Cremasco dovrebbe giungere il 44,7 per cento delle risorse e al Cremonese il restante 55,3. In realtà al cremasco sono assegnate risorse di poco superiori al 35 per cento. Non è una questione di campanilismo, ma di equità nell’erogazione dei servizi.

Dovesse permanere questa situazione ad essere penalizzati sarebbero i cittadini che vedrebbero ridurre i servizi offerti dal’Asst cremasca. Per i sindaci questa è una situazione non più sostenibile. Per questo i sindaci dell’Area omogenea s’impegnano ad iniziare da subito un’azione per riequilibrare tali cifre, affinché vengano adeguate a quanto di competenza del nostro territorio. In quest’ottica è inserito il già citato incontro del 9 febbraio con i vertici dell’Ats Valpadana. Durante il confronto la Commissione sanità dell’Area omogenea presenterà un documento con i numeri che certificheranno la fondatezza della richiesta di riequilibrio e chiederà ai vertici di Ast di intervenire per porre rimedio a questo disequilibrio, concordemente definito ‘inaccettabile’ dai sindaci cremaschi.

L’Area omogenea terrà costantemente informati i sindaci su iniziative e incontri che verranno programmati sulla questione. Nei prossimi giorni sarà cura della Commissione sanità divulgare le cifre esatte per settore d’intervento socio-sanitario e, in questo modo, evidenziare in maniera dettagliata e incontestabile la penalizzazione storica patita dal Cremasco.

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