Soncino, domeniche al museo grazie al potenziamento dei servizi di accoglienza al pubblico

Soncino, domeniche al museo grazie al potenziamento dei servizi di accoglienza al pubblico

Domenica 17 ottobre alle ore 15.00 presso il Museo Civico Archeologico “Aquaria”, allestito nelle sale espositive della Rocca Sforzesca di Soncino (Cr) prende avvio l’iniziativa denominata “Domeniche al museo”. Si tratta di tre incontri che si terranno nelle giornate del 17 ottobre, 7 novembre e 5 dicembre dalle ore 15.30 durante le quali la cittadinanza potrà usufruire gratuitamente di visite guidate e laboratori didattici per bambini dai 6 agli 11 anni. L’occasione prende il via dall’inaugurazione dei lavori di allestimento della sala accoglienza del museo rimandata a causa dell’emergenza sanitaria dovuta a Covid -19 che ha imposto la chiusura delle istituzioni culturali per tutto il 2020 e parte del 2021.

Il progetto è stato realizzato grazie alle risorse assegnate da Regionale Lombardia al Comune di Soncino a seguito della partecipazione ad un bando finalizzato al miglioramento di sedi, strutture e attrezzature di musei (l.r. 25/2016, art. 16 – anni 2019 e 2020). Tutte le fasi operative, dalla progettazione alla realizzazione, hanno visto la costante collaborazione della SABAPT per le province di Cremona, Lodi e Mantova. Museo Civico Archeologico “Aquaria”, il contesto Con la delibera di Consiglio n. 15 del 3 aprile 2013, l’Amministrazione Comunale di Soncino (Cr) ha sancito con atto formale l’istituzione del Museo Civico Archeologico “Aquaria” che ha come sede le sale espositive della Rocca Sforzesca a Soncino. A seguito del finanziamento assegnato da Regione Lombardia (L.R. 39/74) al progetto 2013 “Museo Civico Archeologico “Aquaria”. Un progetto di allestimento per la Rocca Sforzesca”, è stato possibile procedere con i lavori di allestimento che si sono conclusi nel mese di aprile del 2014. L’Amministrazione Comunale ha operato in questi anni nell’intento di dare vita ad una realtà culturale che potesse essere veicolo di promozione e conoscenza territoriale, potenziando ambiti diversi, ma fortemente correlati. Ciò ha portato il museo ad ottenere nel 2017 il riconoscimento come “Raccolta museale”. Il Museo, fondato dal locale Gruppo Archeologico Aquaria, nasce nel 1979 con lo scopo di tutelare, valorizzare e promuovere il ricco patrimonio archeologico della zona nord orientale della Provincia di Cremona. La nuova esposizione allestita nelle sale della Rocca Sforzesca di Soncino, rappresenta lo sviluppo della raccolta museale ospitata nella sede storica di Palazzo Covi a Gallignano.

Attraverso un percorso cronologico e tematico articolato in diverse sezioni, il visitatore potrà ripercorrere le tappe del popolamento nel territorio dalla preistoria fino al XVII secolo inoltrato. Tra i manufatti riconducibili alle epoche più antiche vanno menzionati l’industria litica in selce lavorata (punte di freccia, bulini, raschiatoi), le asce e gli anelloni in pietra verde, oltre ai contenitori in ceramica d’impasto. La sezione dedicata all’età del Ferro espone i reperti provenienti dalla necropoli scoperta a Isengo, in località cascina Venina; tra di essi si menziona il bellissimo corredo con spada ripiegata ritualmente, monili in vetro e corredo ceramico miniaturistico. L’età romana è documentata dai numerosi reperti recuperati in località Bosco Vecchio, dove l’esistenza di impianti produttivi per la fabbricazione di materiale laterizio (coppi, mattoni, tegole, elementi per colonna), è confermata dai marchi di fabbrica impressi, recanti i nomi dei produttori (F.P.Q., Q.DELLI, Q.VAL, Q.V.H.).

Bellissima la collezione di pesi da bilancia in piombo per la pesatura dei prodotti con conformazioni diverse a testa femminile, anfora, conchiglia, colomba, che attestano la vivacità commerciale che animò il territorio in questione. Lo spazio privato della casa è testimoniato dal materiale edilizio, da quello di rivestimento pavimentale e parietale, e da oggetti d’arredo come chiavi, appliques ed elementi decorativi per mobili. Il percorso di visita si conclude con una sala dedicata alla storia della Rocca Sforzesca nella quale trova spazio l’ampia selezione di ceramiche post medievali recuperate durante gli interventi di pulitura e sgombero dei vani sotterranei e dei bastioni. Va inoltre segnalata la presenza di una ricca collezione di monete, che comprende esemplari databili dal II secolo a.C. al XVIII. Il progetto 2019/20 La riflessione operata sulla centralità dell’utente, l’esigenza di interpretare e comprendere le aspettative del pubblico/pubblici e di giungere ad un progressivo miglioramento dei servizi di orientamento e di accoglienza, sono alla base del progetto presentato nel 2019/20 a Regione Lombardia che si pone in continuità con quello del 2017, grazie al quale sono stati allestiti spazi didattici e di ricerca (biblioteca specialistica e archivio). Gli interventi messi in campo puntano a migliorare l’aspetto estetico e la funzionalità degli ambienti, focalizzano costantemente l’attenzione della cittadinanza sul museo e sulle migliorie proposte, e rispondono a delle esigenze emerse nell’ambito del percorso di autovalutazione intrapreso a partire dal 2016, condotto tramite sondaggi e interviste rivolti al mondo della scuola e ad un campione di pubblico generico.

Il progetto è stato indirizzato al potenziamento degli standard di accoglienza e dei servizi prestati all’utenza; ha infatti consentito di attrezzare debitamente i locali di ingresso al museo, rendendoli più accoglienti, strutturati e funzionali. La sala è stata allestita con tavolo reception e informazione posizionato in contrapposizione alla porta di ingresso, e con attrezzature per contenere il materiale promo-pubblicitario e le pubblicazioni. Accanto è stato collocato un totem autoportante con il logo e il nome del museo, da poter sfruttare anche in esterno qualora ci fossero eventi temporanei da mettere in risalto. Per coprire i quadri elettrici presenti all’ingresso è stato realizzato un armadio di grande formato.

Gli arredi sono stati prodotti e progettati ad hoc, in linea con il design delle vetrine espositive già esistenti per avere una certa omogeneità e con l’ambiente – la Rocca Sforzesca – nel quale sono inseriti. La finta parete è stata arricchita con contenuti inerenti il museo; anche la grafica dei pannelli è stata coordinata in armonia con il contesto. E’ stato inoltre strutturato un questionario di gradimento bilingue (italiano/inglese) che verrà proposto in forma anonima al pubblico a conclusione del percorso di visita; i dati raccolti, debitamente archiviati, verranno trattati in forma statistica per la programmazione annuale. Si è inoltre lavorato al fine di potenziare i servizi di sicurezza del museo con l’installazione di un nuovo e più funzionale impianto di videosorveglianza.

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