Sussurbacco, Osar il Rosso veronese Igt per quelli che per sognare sono pronti a … osare

Sussurbacco, Osar il Rosso veronese Igt per quelli che per sognare sono pronti a … osare

Allora, l’Oseleta è l’uva caratteristica di questo vino: l’Osar, il cui nome esprime il doppio significato di “osare, rischiare” in italiano, verbo che esprime appieno la sfida intrapresa da Masi col recupero di una varietà secondaria veronese abbandonata da decenni; “urlare di gioia (osar)”, in dialetto veronese per esprimere l’entusiasmo, il senso della vittoria dei tecnici Masi quando hanno assaggiato la prima sperimentazione di questo vino.

Ergo, Osar in tutto e per tutto, a modo suo, in maniera appassionatamente veronese rappresenta il patrimonio storico del territorio culturale delle Venezie reinterpretato dalla passione e dalla expertise di Masi.

Sì Osar è quindi vino di struttura e complessità sorprendenti, inusuale per concentrazione, colore (rosso scuro impenetrabile e viscoso) e tannicità. Prodotto (appunto) dall’antica varietà veronese Oseleta, riscoperta, rivalorizzata, contestualizzata, rivista e reimpiantata dai Masi degli anni Ottanta, Osar è una sfida vinta da Masi, ma soprattutto è la storia vitivinicola delle Venezie riportata, ricondotta ai giorni nostri: Chapeau!

Mirtilli, more ed erbe fresche, unite a pulizia e complessità straordinaria rappresentano i profumi di questo autoctono semplicemente, anzi, straordinariamente sensazionale. In bocca poi … letteralmente esplodono forza e concentrazione di tannini (mai aggressivi) bilanciati ottimamente da buonissima acidità. La persistenza? Una magia (senza trucco) che incanta e non stanca.

Formaggi stagionati, carni rosse e cacciagione con Osar vanno a nozze. E … provatelo col Salva Cremasco!

Stefano Mauri

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